Open Arms, disposto sbarco di 28 minori

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Al via allo sbarco dei 28 minori non accompagnati sulla Open Arms. La decisione è stata presa dopo l'ok di Salvini al premier Conte."Autorizzato sbarco minori a bordo - twittano dalla Open Arms -. Abbiamo comunicato di avere bisogno del tempo necessario per comunicare la notizia in modo da garantire l'equilibrio e la serenità di tutte le persone a bordo. Ci auguriamo che oggi possano scendere tutti". 

Tra poco salirà a bordo della Open Arms, su disposizione della Procura di Agrigento, una delegazione composta dal medico della Sanità marittima, da alcuni uomini della Squadra mobile di Agrigento e rappresentanti della Guardia costiera. L'ispezione, come apprende l'Adnkronos, è stata disposta dalla Procura di Agrigento per verificare le condizioni di salute e di igiene a bordo della nave, dove al momento ci sono 134 persone a bordo.  

In tutto nove migranti, tra cui due donne in avanzato stato di gravidanza e diversi bambini, sono stati evacuati dalla nave per motivi medici. Le due donne sono state trasportate d'urgenza in elicottero a Palermo. "Una aveva ernia addominale enorme e ha partorito con cesareo - spiega Open Arms facendo un bilancio di questi giorni - Evacuati anche un bambino di nove mesi con difficoltà respiratorie, possibile infezione vie respiratorie (bronchiolite), un uomo con tubercolosi polmonare avanzata, una donna con polmonite, una donna con problemi neurologici, dovuti a storia pregressa di tumore celebrale, un uomo con otite media resistente a tre tipi di antibiotici e un uomo con una artrite dovuta a precedenti colpi di arma da fuoco, e un uomo con una ferita chirurgica infetta". "Gli altri casi sono per motivi psicologici", spiegano. 

Da Ferragosto la nave è ancorata davanti alle coste di Lampedusa, dopo il via libera all'ingresso nelle acque territoriali. "Siamo in stato di necessità" dichiara a El Pais una portavoce di Open Arms. "Da 16 giorni siamo in cerca di un porto sicuro dove sbarcare", afferma la portavoce. "Abbiamo informato della nostra situazione le autorità, senza aver ottenuto alcuna risposta. Siamo in una situazione di necessità e non possiamo garantire la sicurezza delle 134 persone a bordo". "Scusate se disturbiamo le vostre vacanze, ma siamo cittadini spagnoli, vittima di un sequestro, non pirati somali", afferma su Twitter Oscar Camps, fondatore di Open Arms. 

La Procura di Agrigento, come si apprende, ha acquisito dalla Guardia costiera dei documenti relativi alla nave. Tra gli atti ci sono anche le comunicazioni in cui la Guardia costiera scrive al Viminale che non ci sono "impedimenti di sorta" per fare attraccare la nave al porto. Da ieri la Procura, guidata da Luigi Patronaggio, ha aperto un'inchiesta per sequestro di persona e violenza privata, al momento contro ignoti. 

Gli inquirenti sentiranno, ma non subito, il medico responsabile del Poliamulatorio di Lampedusa, Francesco Cascio. Il medico, che è in vacanza e in questi giorni non è presente a Lampedusa, verrà ascoltato dalla Polizia giudiziaria su incarico della Procura. Ma, come apprende l'Adnkronos, non sarà ascoltato a breve. Prima verranno eseguiti altri atti. Proprio ieri Cascio ha detto che le tredici persone evacuate dalla Open Arms e visitate al poliambulatorio "stanno bene", fatta eccezione "per una minorenne affetta da otite". 

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