Open Arms, giallo sulle condizioni mediche. Sbarcati i minori: botta e risposta Conte-Salvini

Open Arms, arriva la polizia. La replica di Salvini

Sono sbarcati a Lampedusa i 27 minori non accompagnati che da 16 giorni erano in mare, a bordo della Open Arms insieme a un altro centinaio di migranti. Si tratta di ragazzi di 16 e 17 anni, molti dei quali in lacrime, per aver lasciato amici e conoscenti. La Procura di Agrigento ha disposto una ispezione medica a bordo dell’imbarcazione per accertare le condizioni igienico-sanitarie dei naufraghi rimasti.


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Botta e risposta tra Conte e Salvini

Il premier Giuseppe Conte aveva inviato una nuova lettera a Matteo Salvini in cui ribadiva l’urgenza di autorizzare lo sbarco immediato delle persone di età inferiore agli anni 18 presenti a bordo della nave Open Arms.

Prendo atto che disponi che vengano sbarcati i (presunti) minori attualmente a bordo della Open Arms" e "darò pertanto, mio malgrado, per quanto di mia competenza e come ennesimo esempio di leale collaborazione, disposizioni affinché non vengano frapposti ostacoli all'esecuzione di tale Tua esclusiva determinazione, non senza ribadirti che continuerò a perseguire in tutte le competenti sedi giurisdizionali l'affermazione delle ragioni di diritto che ho avuto modo di esporti". Questa la risposta del ministro dell'Interno Matteo Salvini al premier Giuseppe Conte.

Il ministro dell'Interno ha dunque “ceduto” alla richiesta del Presidente del Consiglio, ma ha espresso con "sincerità" anche "il rammarico e la preoccupazione" che la determinazione di Conte a fare sbarcare i minori dalla Open Arms "possa provocare una irreversibile ed onerosa presa in carico per il nostro paese, dell'assistenza di soggetti che, successivamente, potrebbe rivelarsi non dovuta".


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Il medico: “Non faccio marchette a Salvini”

"E' da pazzi pensare che io possa avere detto che i migranti visitati stanno bene solo per fare una marchetta a Salvini. Io sono un medico, innanzitutto, e parlo con i referti. Se su tredici migranti visitati, che secondo alcuni medici Cisom erano gravi, solo una giovane aveva una otite, cosa posso farci io? Mica posso inventare malattie che non esistono". Lo dice all'Adnkronos Francesco Cascio, il responsabile del Poliambulatorio di Lampedusa al centro delle polemiche.

Ieri Cascio ha sostenuto che i tredici migranti fatti sbarcare per motivi di salute dalla Open Arms, erano in buone condizioni come refertato dal suo staff medico, salvo uno di loro che presentava una otite. Tutti i migranti sono stati poi trasferiti direttamente nell'hotspot dell'isola.