Open Arms: dissequestro ribadisce necessità tutela vita e dignità

Red/Sav

Roma, 30 ago. (askanews) - "Il gip di Agrigento, Stefano Zammuto, ha disposto il dissequestro della nostra imbarcazione, l'Open Arms, ritenendo di aver raccolto gli elementi necessari al proseguimento dell'indagine contro ignoti per abuso di ufficio e sequestro di persona. Il sequestro era stato richiesto dal Procuratore di Agrigento, Luigi Patronaggio, dopo che le persone a bordo della nostra nave, tutte in condizioni fisiche e psicologiche precarie, erano state costrette ad attendere 19 giorni prima di poter ottenere un porto di sbarco. Riteniamo questo provvedimento di estrema importanza, in esso infatti è ribadita, ancora una volta, la necessità del rispetto delle Convenzioni internazionali e del diritto del mare, nonché la tutela della vita e della dignità delle persone in condizioni di fragilità". Lo dice in una nota la ong spagnola Open Arms.

"L'obbligo di salvataggio delle vite in mare - ricorda - costituisce un dovere degli Stati e prevale sulle norme e sugli accordi bilaterali finalizzati al contrasto dell'immigrazione irregolare; le Convenzioni internazionali in materia, cui l'Italia ha aderito, costituiscono, infatti, un limite alla potestà legislativa dello Stato, ai sensi degli art. 10, 11 e 117 della Costituzione, e non possono pertanto costituire oggetto di deroga da parte di valutazioni discrezionali dell'Autorità politica, ponendosi su un piano gerarchico sovraordinato rispetto alla fonte primaria". (Segue)