Open Arms, don Ciotti e mons. Ricchiuti: provocazione disumana

Cro/Ska

Roma, 17 ago. (askanews) - "Quello che sta avvenendo con le 138 persone da troppi giorni stipate sulla Nave Open Arms senza possibilità di essere sbarcate ci sembra una provocazione impietosa e disumana". Lo scrivono don Luigi Ciotti, Presidente Nazionale Libera e mons. Giovanni Ricchiuti, Presidente Nazionale di Pax Christi. "Un anno fa, il 22 agosto, avevamo scritto: 'La situazione in cui versano le 177 persone imbarcate nella nave Diciotti, a cui viene impedito di mettere piede a terra, ci retrocede - come tante altre vicende recenti e meno recenti - nel grado di civiltà e di umanità'. Oggi ci ritroviamo a dire le stesse cose per la Open Arms. E ancora oggi le persone continuano a morire in mare! Non vogliamo intrometterci nelle valutazioni della Procura né nelle questioni partitiche, in questi giorni molto tese. Vogliamo però ribadire che le persone si soccorrono e si accolgono. È questo il dovere della politica, ma è anche il compito di un popolo che ha dimostrato tante volte la sua vocazione all'ospitalità. Fino a quando dovremmo assistere a queste impietose e disumane provocazioni? Le inadempienze della politica non possono ricadere sulle spalle degli ultimi e degli indifesi, usati oggi come strumenti di ricatto per bassi giochi di potere".