Verso ok al processo a Salvini per Open Arms. Renzi: "Voteremo a favore"

Carlo Renda
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(Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)
(Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)

Il Senato è chiamato a votare sulla richiesta di processo a Matteo Salvini per la vicenda della nave Open Arms bloccata in mare lo scorso agosto, con oltre 150 migranti a bordo. “Noi voteremo a favore dell’autorizzazione a procedere nei confronti Salvini” afferma Matteo Renzi, in Aula al Senato. Italia Viva era considerato l’ago della bilancia della votazione. Una posizione che Salvini si attendeva, al punto che La Stampa riporta una sua frase contro Renzi, definito “un venditore di tappeti”.

Parola all’accusa. “Il voto del Parlamento italiano è importantissimo. Mandare a processo Matteo Salvini significa ristabilire una verità storica e l’inviolabilità delle convenzioni internazionali che regolano il soccorso in mare nonché i principi delle nostre costituzioni democratiche”. A parlare a “Repubblica” è il fondatore di Open Arms, Oscar Camps, secondo il quale “il processo a Salvini stabilirebbe un principio che vale per tutti i governi: i diritti umani devono essere rispettati e la legge è uguale per tutti”. Camps si dice infine “deluso” dall’operato dell’attuale Governo perché anche senza Salvini ””è cambiato poco, si sono smorzati i toni, ma la linea politica è rimasta la stessa”.

Parola alla difesa. “Salvini ha fatto il proprio dovere di ministro, perseguendo l’interesse pubblico a un corretto controllo e a una corretta gestione dei flussi migratori, tutelando l’ordine pubblico. Se si votasse in coscienza ed esaminando le carte, questa vicenda si chiuderebbe domani e per sempre” afferma Giulia Bongiorno, celebre penalista ed leghista come Matteo Salvini, a Repubblica. “Prima di lanciare accuse, dovrebbero spiegare perché il comandante della Open Arms rifiutò per ben quattro volte una via d’uscita che avrebbe consentito di mettere subito in salvo i migranti”.

Salvini: “Io tranquillo, c’era anche Conte”. Si dice “tranquillo” perché a suo dire “le carte sono là, non sono cambiate e parlano chiaro”. Matteo Salvini ostenta sicurezza e torna ad attaccare i 5 Stelle e Conte. L’obiettivo grosso di Salvini sono i suoi ex alleati nel Governo giallorosso, e mostrare il loro radicale cambio di rotta. “Io ho agito a difesa del mio Paese e quello che ho fatto l’ho fatto in compagnia del premier Conte, ho fatto quello che c’era nel prorgamma di governo non ritengo che ci sia stato un errore o reato. Se qualcuno ritiene che sia un reato ne risponderemo in tanti. Vorrà dire che Conte mi accompagnerà un po’ a Catania e un po’ a Palermo e prenderemo una granita”.

Italia Viva: “Ma a sbagliare non fu solo Salvini”. “Noi voteremo a favore dell’
autorizzazione a procedere nei confronti Salvini” afferma il lader di Iv Matteo Renzi in Aula al Senato. “Dalle carte abbiamo visto e approfondito che c’è una responsabilità oggettiva, secondo noi, dell’intero governo - dice Davide Faraone, capogruppo al Senato di Italia Viva, ad Agorà Estate Rai Tre - Io non credo che allora il comportamento esclusivamente sbagliato fosse soltanto quello di Salvini. Allora quel comportamento sbagliato era di un governo”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.