Open arms, Grasso: sì al processo e via i decreti Salvini

Pol/Vep
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Roma, 30 lug. (askanews) - "Voglio anche oggi sottolineare che autorizzare il processo nei confronti del Senatore Salvini è di estrema e delicata importanza: dobbiamo infatti ribadire con forza il principio - negato da quest'Aula sulla vicenda "Diciotti" - per cui ciascuno è chiamato a rispondere alla Legge quando decide deliberatamente, soprattutto per fini politici e di propaganda, di ignorarla.Tale convincimento, lo dico pro futuro, non è in nessun modo frutto di pregiudizio ideologico nei confronti della persona. Al contrario, ciò che sostengo oggi - e che ho sostenuto nelle precedenti occasioni - lo sosterrò con la stessa forza in futuro se mai dovessimo trovarci a prendere la stessa decisione su chi ricopre o ricoprirà la carica di Ministro dell'Interno". Così il senatore Pietro Grasso (LeU) in dichiarazione di voto sull'autorizzazione a procedere nei confronti del senatore Matteo Salvini in merito al caso "Open Arms". "Le mie scelte si basano su considerazioni esclusivamente giuridiche - ha aggiunto -. E dovrebbe essere così anche per la Giunta, che è un organo di garanzia. Abbiamo invece visto che non è così: lo dimostrano i diversi risultati sulle tre autorizzazioni a procedere nei confronti di Salvini, lo dimostra la decisione incostituzionale sul seggio siciliano assegnato in Umbria. Ma esiste un caso, quello dei seggi della Campania, che fotografa l'inaccettabile atteggiamento che attraversa, senza distinzioni tra maggioranza e minoranza, la politica di questo periodo. Inoltre, ha osservato Grasso, "sarebbe azzardato definire ancora "Decreti sicurezza" come vorrebbe il suo estensore" i decreti Salvini che contengono "norme esclusivamente propagandistiche e non hanno centrato l'obiettivo che si ponevano, ovvero sollevare l'ex Ministro Salvini dalle conseguenze delle sue decisioni". "Lo dico ai colleghi del Movimento Cinque Stelle: so bene che avete votato a favore di entrambi i Decreti, ma è tempo di prendere atto dell'errore commesso e avviare un "ravvedimento operoso" che ripristini un impianto normativo degno di una democrazia compiuta quale siamo. Lo dico anche ai colleghi del Partito Democratico, la cui linea sul tema comprende un ventaglio di posizioni fin troppo ampio. Lo dico ai colleghi di Italia Viva: al di là di quello che pensano gli intellettuali citati dal senatore Renzi, non dimentico che l'operazione Mare Nostrum fu cancellata dal suo Governo".