Open Arms, la ong spagnola chiede “l’evacuazione urgente e immediata”

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La ong Emergency ha incontrato nella serata di ieri, giovedì 15 agosto la nave Open Arms e ha notificato alcune priorità. “I pazienti incontrati presentano evidenti condizioni di disagio della sfera cognitiva, emotiva e comportamentale. Per alcuni pazienti, l’esperienza acuta di frustrazione e di dolore ha fatto emergere ideazioni suicidarie”. Inoltre, un tweet di oggi, venerdì 16 agosto, pubblicato da Open Arms chiede “l’evacuazione urgente e immediata per tutte le persone a bordo”. Dalla nave di ProActiva attendono lo sbarco immediato dei migranti a bordo. “Le condizioni psicofisiche di adulti e minori sono critiche e la loro sicurezza è a rischio secondo il rapporto emergency ong. Devono essere sbarcati con massima urgenza per emergenza umanitaria”. Nel frattempo, però, la nave di ProActiva rimane in balia del mare a 150 metri dal porto di Lampedusa. A bordo ci sono ancora 134 migranti.

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Open Arms, sbarco immediato

La ong spagnola Open Arms ha richiesto uno sbarco urgente e immediato di tutte le 134 persone a bordo. “Le condizioni psicofisiche di adulti e minori sono critiche e la loro sicurezza è a rischio” rivela il rapporto di Emergency pubblicato nei scorsi giorni. Il comandante ha deciso di mettere in mare alcuni barchini di appoggio per potere intervenire rapidamente nel momento in cui qualcuno dei 134 migranti rimasti a bordo dovesse gettarsi in acqua (come molti minacciano di fare). Anche la portavoce della Commissione europea, Vanessa Mock, ha ritenuto la situazione insostenibile, con “persone bloccate in mare per giorni e settimane”. Dai vertici internazionali “ricordiamo ancora una volta che servono soluzioni sostenibili nel Mediterraneo affinché quelle persone possano sbarcate in modo sicuro e veloce e che possano ricevere l’assistenza di cui hanno bisogno“.