Open Arms, oggi decisione su rinvio a giudizio Salvini

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Open Arms, il leader della Lega Matteo Salvini nell'aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo per assistere all'udienza preliminare che lo vede imputato per sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio. Oggi è stata la volta della difesa, a prendere la parola l'avvocato Giulia Bongiorno. Il gup nel pomeriggio dovrebbe decidere se accogliere la richiesta dei pm di rinviare a giudizio l'ex ministro dell'Interno o il non luogo a procedere. In Aula anche il fondatore di Open Arms, Oscar Camps, ricevuto pochi giorni fa da Enrico Letta. L'incontro tra i due, con Letta che indossava una felpa con la scritta Open Arms, ha scatenato una polemica tra il leader della Lega e quello del Pd.

Al termine della discussione dell'avvocata Bongiorno parti civili e Procura non hanno fatto repliche. A questo punto il gup Lorenzo Jannelli si è ritirato in Camera di Consiglio. La decisione sul rinvio a giudizio arriverà non prima delle 15.

"Salvini è stato ritenuto colpevole di tutto. Il comandante di Oper Arms ha rifiutato di sbarcare migranti a Malta, ha rifiutato numerosi aiuti da altri natanti, ha rifiutato di essere scortato in qualsiasi porto spagnolo, ha rifiutato di essere accompagnato in porti spagnoli", avrebbe detto, a quanto si apprende, l'avvocato Bongiorno.

"Eppure qui l’imputato è solo Salvini - sottolinea la legale - . Lui risponde di sequestro di persona, anche se la nave ha bighellonato per giorni. C’è una visione salvinocentrica. In questo processo c’è un errore basilare, è come valutare questo processo guardando dal buco della serratura: non si riesce a ricostruire il complesso". Che aggiunge: "In questo processo dovremo analizzare la scatola nera, cioè il diario di bordo della nave che ci fa capire quanto successo e che abbiamo voluto tradurre".

"Gli obblighi di coordinamento, quando la convenzione Sar non opera, gravano sullo stato di bandiera e nel caso di Open Arms è la Spagna", avrebbe aggiunto, continuando: "Ci sono navi certificate per svolgere attività di ricerca e soccorso. La Open Arms aveva queste certificazioni? No. Svolgeva sistematica attività di ricerca e soccorso? Sì".

Bongiorno avrebbe poi ricordato che lo stesso comandante di Open Arms "quando chiede disperatamente il pos, esaltando le difficoltà in cui versa, scrive una mail spiegando 'che Open Arms è certificata solo per 19 persone', eppure è sempre stata utilizzata per attività continue di ricerca e soccorso. E tutto questo si evince dalla scatola nera, cioè dal diario di bordo". E ancora: "La Open Arms prese a bordo dei giornalisti. Non era un naviglio che andava in una destinazione e casualmente salva delle persone". No, Open arms "prende dei giornalisti a bordo e poi fa zig zag, per fare ricerca. È una attività è sistematica".

"Nel diario di bordo del 29-30 luglio, si legge che la destinazione riferita all’Italia, ovvero Lampedusa, è stata cancellata per inserire 'zone sar maltese libica'", avrebbe aggiunto l’avvocato Bongiorno: "E' la prima violazione attestata dalle cancellature del diario di bordo".

Salvini è accusato di avere tenuto fermi per giorni sulla nave Open Arms 147 migranti salvati nell'agosto del 2019 nel Canale di Sicilia. Ieri la difesa ha depositato una memoria di oltre 110 pagine. "L'Italia non è mai stata competente secondo il diritto internazionale per l'indicazione del Pos in quanto, anche a voler escludere la possibilità di una competenza libica, lo Stato responsabile per il rilascio del Pos era la Spagna, quale Stato di bandiera della nave Open arms, e, limitatamente al terzo episodio, Malta", si legge tra le altre cose.

"Con Giulia Bongiorno, pronto all'udienza in tribunale, accusato di 'sequestro di persona'. Grazie per i tanti i messaggi, la vostra vicinanza vale tutto", scrive su Twitter Salvini, aggiungendo: "Avanti a testa alta, convinto di avere da ministro servito l'Italia nel rispetto della legge".