Open Arms, Palazzotto: in Paese normale naufraghi sbarcherebbero

Pol-Afe

Roma, 7 ago. (askanews) - "Se fossimo un Paese normale quelle 121 persone a bordo della Open Arms, salvate 6 giorni fa, dovrebbero essere fatte sbarcare subito cosi come prevede la legge, bisognerebbe prestargli assistenza, verificarne le condizioni e poi discutere con gli altri Paesi europei come gestirne l'accoglienza. Purtroppo siamo in un Paese dove le forze politiche al governo hanno costruito su questo terreno una narrazione totalmente falsa". Lo afferma Erasmo Palazzotto di Sinistra Italiana dai microfoni de La7 nel corso della trasmissione Omnibus.

"Anche perchè non saranno quelle 121 persone - prosegue il parlamentare di Leu - a cambiare le sorti dei fenomeni migratori in Europa. Non lo sono i circa 300 naufraghi che dall'inizio del 2019 sono stati salvati dalle Ong. Ricordo che mentre l'ultima nave di Mediterranea, prima di essere sequestrata, si trovava al largo di Lampedusa con 59 persone, nelle stesse 50 ore in cui venivano costrette a rimanere in mezzo al mare e sotto al sole, contemporaneamente almeno 200 persone sbarcavano autonomamente nell'isola. Insomma nella guerra alle Ong si sta costruendo una grande campagna propagandistica - conclude Palazzotto - che serve a coprire altre misure del governo e i fallimenti dell'esecutivo gialloverde".