Open Arms, Salvini: "Con me vite salvate e meno sbarchi"

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“Il mio mandato è stato caratterizzato da risultati in termini di vite umane salvate e di diminuzione del numero di sbarchi”. Matteo Salvini rende dichiarazioni spontanee all’aula bunker del carcere Ucciardone di Palermo dove si svolge la nuova udienza preliminare per il caso Open Arms. Il procedimento lo vede accusato per sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio.

"Si inserisce tra i passi di attuazione della linea politica anche l’adozione dei decreti sicurezza, e in particolare del decreto di sicurezza bis, che approvammo al Consiglio dei ministri dell’11 giugno 2019 e che prevedeva il potere di disporre il divieto di ingresso, transito e sosta nel mare territoriale nazionale" avrebbe detto Salvini, a quanto si apprende.

"Sui miei provvedimenti non c’era solo la mia firma ma anche quella di altri ministri come quello dei Trasporti. L’azione del governo era finalizzata a ridurre il traffico esseri umani". Salvini parla anche di "riunioni con Conte, Toninelli e talvolta Di Maio".

La stampa non è stata ammessa all’udienza preliminare. Lo ha deciso il gup Lorenzo Jannelli dopo una breve camera di consiglio.

Il gup ha ammesso i comuni di Palermo e di Barcellona come parti civili. Ammessa anche l’ong di Emergency. Infine il giudice Jannelli ha ammesso la costituzione di parte civile di due naufraghi. Salgono così a 23 le parti civili nel procedimento a carico del leader della Lega accusato di sequestro di persona e rifiuto di atti di ufficio.