Open Arms: Salvini indagato per sequestro di persona

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Sequestro di persona e omissione d’atti d’ufficio. Sono queste le ipotesi di reato per le quali è indagato Matteo Salvini a seguito delle decisioni prese nei confronti dei migranti a bordo della nave Open Arms tra il 14 e il 20 agosto scorso “per la privazione della libertà personale“. A comunicarlo è stato il procuratore di Palermo, Francesco Lo Voi, che ha condiviso le ipotesi di reato con le quali i colleghi di Agrigento avevano trasmesso il fascicolo. La richiesta a procedere è stata quindi depositata presso il tribunale dei ministri.

Open Arms: Salvini indagato

Matteo Salvini nuovamente al centro di indagini della procura di Palermo per alcune mosse fatte quando era ministro dell’Interno nei confronti delle navi ong che chiedevano il permesso di sbarco nei porti italiani per i migranti a bordo. Dal canto suo, il leader della Lega non sembra essere intimorito: “Nei tribunali non hanno problemi più importanti di cui occuparsi? Quando tornerò al governo rifarò quello che ho fatto” ha affermato sicuro. Ora il tribunale avrà 90 giorni per compiere le indagini preliminari e consultare il pubblico ministero. Se non riterrà che il caso debba essere archiviato la documentazione dovrà essere inviata alla Camera competente per l’autorizzazione a procedere.

Il caso

L’ex ministro Salvini è stato indagato dalla procura di Agrigento per aver impedito lo sbarco ai migranti a bordo della Open Arms lo scorso agosto. La ong spagnola aveva infatti salvato 164 persone in zona SAR libica e chiedeva un porto sicuro. Salvini impose il suo veto allo sbarco ma la vicenda fu sbloccata dallo stesso procuratore di Agrigento che predispose il sequestro dell’imbarcazione per motivi di emergenza sanitaria. L’indagine fu subito avviata contro ignoti, e solo due settimane fa Salvini è stato iscritto nel registro degli indagati.