Open Arms, Salvini: "Migranti sbarcati non sono minorenni"

Open Arms, Salvini: "Migranti sbarcati non sono minorenni" (REUTERS/Ciro de Luca)

I 27 migranti, ritenuti minorenni e non accompagnati, che da 16 giorni si trovavano in mare a bordo della nave Open Arms, sono stati fatti sbarcare nel pomeriggio del 17 agosto a Lampedusa. Dopo il braccio di ferro tra il premier Conte e il ministro dell’Interno Salvini, è arrivato dunque il via libera del vicepremier leghista che ha ceduto alle pressioni e dato l’ok definitivo affinché i giovani naufraghi toccassero terra ferma. Ma subito dopo l’arrivo al molo dell’isola siciliana, alcuni dei migranti si sono dichiarati maggiorenni, scatenando l’ira del vicepremier e innescando nuove pesanti polemiche. Nel frattempo, come riporta l’Ansa, la Procura di Agrigento ha aperto due fascicoli sulla Open Arms.


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Salvini: “Dopo i malati immaginari, ecco i minori immaginari”

"Mentre altri cedono, la mia posizione non cambia. E come i presunti 'malati' non erano malati, sono curioso di vedere i presunti 'minori...", ha scritto Matteo Salvini su Twitter a proposito dei 27 migranti scesi dalla Open Arms e dichiarati sotto i 18 anni. La ong spagnola ha comunicato al tribunale dei minori che si tratta di due ragazzi di 15 anni, undici di 16 e quattordici di 17 anni; nel complesso, 26 ragazzi e una ragazza. Sono ancora in corso le procedure di identificazione ma, a quanto si apprende, otto di questi migranti tratti in salvo si sarebbero dichiarati maggiorenni. “Per loro è stato ordinato lo sbarco in quanto minorenni - ha proseguito il ministro dell’Interno sui social - Ma già 8 si sono dichiarati maggiorenni! Vedremo gli altri... Dopo i 'malati immaginari', ecco i 'minorenni immaginari'!”.


Intercettato un altro barcone con 57 migranti

Una motovedetta della Guardia di finanza ha intercettato, nelle acque antistanti all'isolotto di Lampione (Ag), un’altra imbarcazione con a bordo 57 migranti. I naufraghi sono stati trasbordati sulle unità di soccorso delle Fiamme gialle e della Guardia costiera e nella tarda serata di sabato 17 agosto giungeranno al molo Favarolo di Lampedusa.


Saviano: “Il destino di Salvini è il carcere”

Nel frattempo si infiamma lo scontro tra il ministro dell’Interno e lo scrittore Roberto Saviano a proposito della questione “Open Arms”. “Il destino di Matteo Salvini è il carcere, e questo lo sta capendo anche lui; basterà che si spengano le luci. Non sappiamo quando né come, ma si può scappare una volta, magari due, poi però arriva il momento in cui si dovrà rendere conto delle proprie nefandezze. Speriamo che almeno in quel momento sia in grado di mostrare un minimo di onore”. Pronta la replica di Salvini su Twitter: “Il signor Saviano mi vuole vedere in galera. Che faccio amici, gli do retta e mi dimetto o tengo duro? 😉”.

Saviano-Salvini: botta e risposta su Open Arms