Open Arms, Salvini: sì a processo scelta politica, non ho paura

Rea
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Roma, 30 lug. (askanews) - Il sì al processo contro Salvini per la vicenda Open Arms è "evidentemente una scelta politica". Lo sostiene lo stesso Matteo Salvini, ai microfoni di Rainews, dopo che Matteo Renzi ha annunciato il voto a favore del processo: "A Renzi non credono più nemmeno i suoi genitori. Parliamo di cose serie". Secondo il segretario della Lega "una piccola parte della magistratura fa politica, lo vediamo anche con Fontana indagato mentre a Zingaretti nessuno lo sfiora. Ma non facciamo i piangina. Devo andare a processo? Ci vado, dimostrando che ho difeso il mio paese e i suoi confini, dignità e onore. Una nave spagnola che non è voluta andare a Malta, in Spagna e voleva venire a Lampedusa, averla bloccata per 5 giorni in mare è il minimo...". Insiste Salvini: "Se qualcuno merita un processo è l'attuale governo, con il quadruplo degli sbarchi: deicederanno gli italiani se va processato chi ha contrastato gli scafisti o chi li sta aiutando. Non sono preoccupato, mi secca che dovrò rispiegare ai miei figli per la terza volta che non sono un delinquente, che il papà ha fatto quello che gli chiedevano gli italiani e gli permetteva la legge". E su Twitter Salvini scrive: "Se andrò a processo, ci andrò a testa alta. Se pensano di intimorire la Lega con un processo politico alla Palamara ('Salvini ha ragione ma va attaccato lo stesso'), si sbagliano di grosso. Quando tornerò al governo farò esattamente le stesse cose".