Open Arms, Salvini: sono tranquillo, ho difeso il mio Paese

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Roma, 30 lug. (askanews) - "Sono assolutamente tranquillo perché ritengo di aver difeso i confini, la sicurezza, l'onore e la dignità del mio Paese. I dati degli sbarchi ci dicono che sono arrivati più di mille clandestini negli ultimi tre giorni, quindi l'emergenza sociale, sanitaria ed economica si sta complicando ed è surreale andare a processo per aver bloccato lo sbarco di una nave spagnola che ha raccolto immigrati in acque libiche e maltesi, si è rifiutata di andare a Malta e in Spagna, ha fatto rotta verso l'Italia, che non c'entrava assolutamente un accidente, e li abbiamo fermati prima che l'Europa decidesse di redistribuire coloro che c'erano a bordo ed è sequestro di persona. Rischierei quindici anni di carcere per aver difeso il mio Paese. Sono felice, orgoglioso e contento". Lo ha detto, a Sky TG24, il leader della Lega Matteo Salvini parlando del voto in Senato sulla richiesta di autorizzazione a procedere per il caso Open Arms. "Sono probabilmente l'unico politico che se va a processo non ha nessuna altra preoccupazione - ha aggiunto Salvini -, perché gli altri se vanno a processo di solito è perché hanno grattato qualcosa. È evidente che c'è un attacco contro la Lega che passa da Fontana, che regala i camici ai medici, a Salvini che blocca gli sbarchi. Hanno trovato il movimento politico sbagliato e la persona sbagliata se vogliono intimorirmi o fermarmi. Mi autodenuncio, se gli italiani mi rimanderanno al Governo, cosa che prima o poi accadrà, rifarò esattamente la stessa cosa, perché i confini di un Paese sono sacri".