Open Arms, Trenta non convalida il divieto di ingresso di Salvini

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La nave Open Arms è a poche centinaia di metri dal porto di Lampedusa. Alle 1:40 della notte fra il 14 e il 15 agosto, è giunta notizia della mancata convalida da parte del ministro Elisabetta Trenta, del divieto (imposto da Matteo Salvini) di ingresso in acque italiane. Il Ministro degli Interni ha avviato un braccio di ferro con il Tar che aveva permesso alla ong spagnola di procedere verso il porto sicuro di Lampedusa. Ieri sera, mercoledì 14 agosto, infatti, la Marina Militare ha scortato Open Arms verso l’Italia, come stabilito da Trenta. In mattinata, invece, la ong spagnola ha scritto: “Siamo in acque italiane. Il decreto di Salvini ha cessato validità nonostante le minacce di un nuovo divieto. Non abbiamo ancora i permessi per entrare in porto. Una lunga notte ma la fine è vicina”

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Open Arms, il divieto di Salvini

Matteo Salvini indignato contro il Tar aveva tweettato a poche ore dalla decisione dei giudici: “Un giudice in Italia con una nave straniera in acque straniere dice che io non posso vietare l’ingresso su suolo italiano. Ma con chi sta questo giudice? Lo dico col massimo rispetto per l’indipendenza della magistratura”. Poi, il leader del Carroccio ha tuonato: “Ma caro giudice chi te lo paga lo stipendio? Gli spagnoli, i maltesi o gli italiani? Se lo stipendio te lo pagano gli italiani devi difendere i confini e la sicurezza degli italiani“.

Nelle ultime ore, Matteo Salvini ha annunciato: “Come Viminale contestiamo la decisione del Tar e proporremo ricorso urgente al Consiglio di Stato. Non solo. Sono pronto a firmare un altro provvedimento di DIVIETO di ingresso nelle acque territoriali italiane in ragione di nuovi episodi”. Infine, sempre su Twitter scrive: “Ho firmato il nuovo divieto di ingresso nelle acque territoriali italiane per la nave Ong OpenArms. Chi si adopera per riaprire i porti non fa un dispetto a Salvini, fa solo il male del Popolo Italiano”. Purtroppo, però, Elisabetta Trenta non ha convalidato tale divieto.

Lo strappo di Elisabetta Trenta

Il ministro della Difesa Elisabetta Trenta non ha convalidato il divieto di ingresso in acque italiane per Open Arms. Un duro colpo per il ministro degli Interni. Inoltre, Trenta è in continuo contatto con le autorità di governo competenti: non si esclude il possibile sbarco di 32 migranti minorenni a bordo da 13 giorni della ong spagnola. Infatti, il ministro della Difesa ha inviato un mandato al generale Enzo Vecciarelli che prevede di spostare due navi della Marina Militare nei pressi della Open Arms, per agevolare il trasbordo dei migranti. Si attendono aggiornamenti.