##Open Arms, tribunale accusa Salvini: plurimo sequestro di persona -3-

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Roma, 4 feb. (askanews) - E quindi 'la privazione della libertà pesonale dei soggetti a bordo della Open Arms ha dunque assunto carattere di illegittimità, non solo in quanto inflitta in violazione di precise norme di rango primario, ma altresì in quanto non era consentita né impostata da alcuna ragione giuridicamente rilevante'. Nella condotta di Salvini 'non risultano utilmente invocabili generiche e non comprovate ragioni di tutela della sicurezza pubblica: nonostante gli accessi a bordo di autorità italiane, infatti, nessuna di esse ha mai evidenziato alcun indizio di peculiari e concrete condizioni oggettive (come, ad esempio, la ropesenza di esplosivi o armi a spiccata potenzialità offensiva) o soggettive di pericolo conseguente allo sbarco sul territyorio italiano delle persone a bordo; pericolo, che, come confermato dal prefetto Garroni e dal questore di Agrigento Iraci, nel caso di specie si è poi rivelato, nei fatti, del tutto insussistente'.

E poi 'il richiamo alla tutela della sicurezza pubblica e al contrasto alla immigrazione illegale non risultava dunque, in concreto, di pregnanza e fondatezza tale da rendere giuridicamente lecito il trattenimento, indiscriminato e collettivo, di una pluralità di persone provenienti da un soccorso in mare'. E 'peraltro, in riferimento alla predicata necessità di prevenire l'infiltrazione di soggetti pericolosi (con particolare riguardo anche al rischio terroristico), è chiaro come risultasse più funzionale ad una prevenzione di quel rischio una completa e precisa identificazione delle persone a bordo del natante, restando totalmente preclusa - nel caso di divieto generale di sbarco - la possibilità di accertare se fossero presenti a bordo soggetti noti alle autorità di p.s. (ad esempio: per precedenti ingressi illegali, per violazione di ordine di allontanarsi dal territorio dello stato italiano, perché coinvolti da indagini in materia di associazione per delinquere finalizzata alla immigrazione illegale, perché precedentemente detenuti in Italia o in altri paesi o ancora perché segnalati da altre autorità di polizia come soggetti portatori di "rischio terroristico") e, comunque, meritevoli di una massima attenzione da parte della pubblica autorità', spiegano le giudici. Il risultato ottenuto era quello di non consentirne l'accesso al territorio nazionale nell'immediato, rinunciando però alla possibilità di un adeguato e consapevole monitoraggio di tali soggetti'.