##Open Arms, tribunale accusa Salvini: plurimo sequestro di persona -2-

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Roma, 4 feb. (askanews) - Alla richiesta di autorizzazione a procedere nei confronti di Salvini sono allegate alcune mail dell'ex ministro e del presidente del Consiglio Giuseppe Conte, con quest'ultimo che richiedeva 'con urgenza', a Salvini, 'i necessari provvedimenti per assicurare assistenza e tutela ai minori presenti sull'imbarcazione', e con il leader leghista, sottolineano i giudici siciliani, che negava 'ogni responsabilità'.

Insomma il titolare dell'Interno, scrivono i giudici siciliani, con la lettera del 15 agosto scorso 'respingeva ogni responsabilità al riguardo, evidenziando che i minori a bordo della nave spagnola, dovevano ritenersi soggetti alla giurisdizione dello Stato di bandiera anche con riferimento alla tutela dei loro diritti umani'. Un atto che, secondo il tribunale dei ministri di Palermo, ha violato la legge Zampa 'che prevede espressamente il diritto dei minori non accompagnati di essere accolti in strutture idonee e di ottenere il permesso, vietandone in modo assoluto il respingimento e l'espulsione'.

Il Viminale 'era stato infatti informato sin dall'8-8-2019 della presenza a bordo della Open Arms di diversi minori non accompagnati e tuttavia dalla documentazione acquisita emerge che lo sbarco dei minori venne autorizzato soltanto in data 17-8-2019 ed effettuato il giorno successivo e, comunque, seguito del fermo intervento della procura e del tribunale per i minori di Palermo', spiegano.

In particolare, rispondendo a una lettera di Salvini, il 16 agosto il premier - affermano - ribadisce 'con forza la necessità di autorizzare lo sbarco immediato dei minori presenti a bordo della Open Arms, anche alla luce della presenza della nave al limite delle acque territoriali (in effetti vi aveva già fatto ingresso) e potendo, dunque, configurare l'eventuale rifiuto un'ipotesi di illegittimo respingimento; aggiungeva - si legge ancora nel documento pubblicato sul sito del Senato - di aver già ricevuto conferma dalla Commissione europea della disponibilità di una pluralità di Stati a condividere gli oneri dell'ospitalità dei migranti della Open Arms, 'indipendenemtene dalla loro età´; invitava, dunque, il ministro dell'interno ad attivare le procedure, già attuate in altri casi consimili, finalizzate a rendere operativa la redistribuzione'.

A questo invito, scrivono i giudici, Salvini rispondeva il giorno seguente 'assicurando che, nonostante non condividesse la lettura della normativa proposta dal presidente Conte, suo malgrado avrebbe dato disposizioni tali da non frapporre ostacoli allo sbarco dei 'presunti' minori' a bordo della nave, 'provvedimento che definiva, comunque, come di 'esclusiva determinazione´ del Presidente del Consiglio'.

E quindi già il 14 agosto Conte aveva invitato il ministro 'ad adottare con urgenza i necessari provvedimenti per assicurare assistenza e tutela ai minori presenti sull'imbarcazione'. Il 15, affermano ancora i magistrati, 'Salvini sottoscriveva una nota di risposta' con cui 'respingeva ogni possibilità al riguardo, evidenziando che i minori a bordo della nave spagnola dovevano ritenersi soggetti alla giurisdizione dello Stato di bandiera anche con riferimento alla tutela dei loro diritti umani; che, inoltre, non vi erano evidenze per escludere che gli stessi viaggiassero accompagnati da adulti che ne avevano la responsabilità, comunque ricadente sul comandante della nave; che, infine, aveva già dato mandato all'Avvocatura Generale dello Stato per impugnare il decreto di sospensiva del Presidente del Tar del Lazio, che di fatto aveva rimosso ogni ostacolo all'ingresso dell nave in acque territoriali'.(Segue)