Open, Mulè (FI): la magistratura si sostituisce alla politica

Pol/Bar

Roma, 28 nov. (askanews) - "L'anomalia che oggi denuncia Matteo Renzi è un male antico mai curato e anzi a lungo avallato proprio dalla sinistra italiana: alcuni magistrati si sentono in diritto e dovere di incarnare ruoli che spesso non li riguardano. Con lo scudo dell'indipendenza della magistratura e la difesa corporativa e miope del sindacato dei giudici, si sono consumati in Italia strappi enormi nell'amministrazione della giustizia: la 'politicizzazione' di parte della magistratura seguita alla persecuzione di alcuni politici è testimoniata dall'ingresso in politica di quegli stessi magistrati in partiti contrapposti ai loro ex indagati". Lo ha dichiarato Giorgio Mulè, deputato di Forza Italia e portavoce unico di Camera e Senato, intervenendo ad Agorà.

"Oggi - ha spiegato - c'è sul tappeto la questione del finanziamento ai partiti che è diventato un problema serio perché al momento chiunque dia un euro ai partiti è per forza un corrotto o un corruttore: le cronache giudiziarie si occupano di Open, ma domani potremmo parlare di Rousseau. Si possono infatti applicare gli stessi argomenti alla Casaleggio e associati che riceve molte risorse sotto forma di finanziamento pubblico elargito ogni anno da parte dei parlamentari pentastellati per la cifra di 1,2 milioni di euro: un finanziamento pubblico di fatto perché quei soldi non provengono da risorse dei parlamentari ma da soldi versati dallo Stato".(Segue)