Open, Renzi: niente da nascondere, ma qualcosa non torna

Dmo

Roma, 28 nov. (askanews) - "Non ho niente da nascondere, ma faccio notare che c'è qualcosa che non torna. Non credo che ci sia tentativo di sabotaggio in corso" ma il processo "non va fatto sui social". Lo ha detto Matteo Renzi, leader di Italia Viva sul caso della Fondazione Open a Circo Massimo su Radio Capital.

"Auguro buon lavoro ai magistrati" ma "colpisce che chi ha fatto versamenti regolari e trasparenti venga svegliato con perquisizioni all'alba con 300 agenti. Se magistrati hanno scelto di procedere così avranno le loro ragioni, non ho nulla contro pm", ha aggiunto dopo gli attacchi ai magistrati.

"L'indagine si rispetta, con garantismo e non giustizialismo. L'indagine ha però un punto partenza su cui vorrei che addetti ai lavori discutessero, cioè che due magistrati decidono che una fondazione trasparente diventa un partito", allora "i magistrati possono decidere domani che anche la Casaleggio è un partito". Questo "è messaggio che ferisce il sistema democratico, non si possono cambiare le regole in corso".