Operai come schiavi, arrestati i due imprenditori a Mantova

Lavoravano in nero ed erano trattati come moderni schiavi che i datori di lavoro nelle intercettazioni definivano "macchine da lavoro". Turni massacranti dalle dieci alle diciotto ore al giorno chiusi in un capannone a sistemare bancali da trasporto. I carabinieri del nucleo Ispettorato del lavoro e quelli della Compagnia di Mantova hanno arrestato Giambattista Donelli, 53 anni, e Pasquale Margherita, 58 anni.

I due imprenditori sono ai domiciliari con l'accusa di intermediazione illecita e sfruttamento del lavoro in concorso. Dall'inizio dell'anno sono 35 gli arresti per caporalato e sfruttamento del lavoro effettuati dai carabinieri nel mantovano.L'ultima inchiesta 'Work Machine' ha accertato fenomeni di sfruttamento nell'ambito della riparazione dei pallet ai danni di una ventina di lavoratori, in buona parte stranieri provenienti da India, Pakistan, Marocco e Romania. I lavoratori venivano spostati secondo le necessità degli imprenditori e "ceduti in affitto" ad altri per svolgere l'attività anche nelle province di Parma, Cremona, Verona e Vicenza.