Operaio morto a Padova, ha avuto un malore sul posto di lavoro

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L’operaio 67enne Ferruccio Cillo è morto all’improvviso, mentre stava svolgendo le sue mansioni da operaio. La tragedia nella mattinata di lunedì 22 luglio. L’uomo si trovava in un cantiere sotto al sole cocente, quando all’improvviso ha accusato un malore. È crollato a terra ed è morto praticamente sul colpo, davanti agli occhi increduli dei colleghi. L’uomo si stava occupando di raccogliere alcuni cartelli stradali quando avrebbe perso improvvisamente conoscenza non riprendendosi più. Pare che al decesso abbiano contribuito le alte temperature registrate. Potrebbe essere stato proprio il caldo a provocare il collasso che gli è stato fatale. Sul posto, oltre ai soccorritori, anche i Carabinieri.

Operaio morto a Padova

Le forze dell’ordine hanno eseguito i rilievi del caso e non hanno disposto ulteriori accertamenti sulla salma dell’uomo che è già stata restituita alla famiglia per le esequie. Non ci sono infatti dubbi: ad uccidere Ferruccio Cillo è stato un malore fulminante probabilmente indotto anche dal forte caldo.

I rischi del caldo

La Fiom Cgil ha realizzato un decalogo che riguarda i rischi dovuti agli effetti delle alte temperature sui lavoratori nei cantieri. Il testo unico sulla sicurezza del lavoro prevede poi una serie di obblighi per il datore di lavoro in caso di alte temperature e anche l’Inps può intervenire con una cassa integrazione ordinaria in caso di caldo eccezionale. Quando si presenta infatti una situazione di alte temperature con umidità elevata e mancanza di ventilazione, può subentrare un danno alla salute fisica e psichica. Le aziende dunque sono chiamate ad adottare “azioni straordinarie, oltre agli interventi strutturali necessari, come l’istituzione di pause aggiuntive a quelle contrattate e fornitura di acqua fresca illimitata a ciascun lavoratore”.