Operato a un giorno di vita per rara malformazione: bimbo è salvo

Red-Alp

Milano, 4 set. (askanews) - Un neonato di un giorno di vita è stato operato a Ferragosto all'ospedale Policlinico di Milano per una grave "malformazione ano-rettale", che fonde insieme parti dell'intestino con le vie urinarie. L'operazione è stata portata a termine con una tecnica innovativa ideata dal direttore della Chirurgia Pediatrica, Ernesto Leva, capace di gestire questo tipo di malformazione con un unico intervento chirurgico.

"Si tratta di un intervento delicatissimo che ad oggi può essere eseguito solo nel nostro ospedale, che è in grado di ricostruire l'anatomia della zona separando la via intestinale e la via urinaria, ripristinandone le funzionalità" ha dichiarato Leva, spiegando che "è una tecnica che ha bisogno di un grande affiatamento tra chirurghi e anestesisti, oltre alla preparazione del paziente prima dell'intervento da parte dei neonatologi". "In più - ha concluso il professore - data la rarità della malformazione e la complessità dell'operazione, questa tecnica è possibile realizzarla solo con un team dedicato e di grande esperienza che comprende chirurghi pediatrici, neonatologi, anestesisti e personale infermieristico altamente specializzato".

Sempre secondo quanto riferito dall'ospedale milanese, la "malformazione ano-rettale" è una malattia rara che colpisce un bimbo ogni 4mila, non diagnosticabile con le ecografie di controllo durante la gravidanza, non ereditaria e di cui ad oggi non se ne conoscono completamente le cause. Al Policlinico vengono operati circa 15 nuovi casi all'anno che provengono da tutta Italia, e sono tante le consulenze che vengono richieste anche dall'estero: l'Ospedale è infatti parte di un'apposita Rete europea di diagnosi e cura (ERN) proprio per le condizioni urogenitali rare e complesse, e rappresenta un punto di riferimento scientifico ai massimi livelli europei. Ad oggi è stato possibile intervenire su oltre 300 bambini (di questi, sono già una decina quelli operati con la nuova tecnica), mentre sono circa 500 i piccoli seguiti costantemente dagli ambulatori dedicati del Policlinico.