##Operazione anti-Stidda tra Gela e Brescia: decine di ... -2-

Xpa

Palermo, 26 set. (askanews) - Autista e "portavoce" di Di Giacomo era poi Vincenzo Di Maggio che si occupava di riferire gli ordini del capo agli altri componenti del gruppo presenti sul territorio. Così facendo i fratelli Di Giacomo e lo storico stiddaro Filippo Scerra evitavano di incontrarsi quotidianamente, riducendo il rischio di essere scoperti dalla polizia. Sempre Di Maggio, faceva parte poi dell'ala cosiddetta "imprenditoriale" del clan, avendo assicurato il proprio contributo nella gestione di attività economiche controllate dall'organizzazione mafiosa, e risultando preposto alla gestione di una nota discoteca, che era sotto il completo controllo degli stiddari. Di Maggio, insieme ad Alessandro Scilio e Gaetano Marino, si occupava anche del traffico di stupefacenti. In poco tempo, la Stidda ha intessuto rapporti con importanti piazze siciliane dello spaccio come quella di Palermo, Catania e Vittoria, dove sono stati individuati alcuni fornitori e corrieri, ma anche con piazze di spaccio torinesi. Diversi i covi impiegati dall'organizzazione. Da quello di via Tucidide, dove 4 anni fa furono scoperti 13 chili di hashish e marijuana e una pistola calibro 75, a quello di via dei Mille dove, nel novembre del 2016 furono trovati 52 chili di hashish, un chilo di cocaina e una pistola semiautomatica con matricola abrasa.

Un altro covo a disposizione della Stidda è stato scoperto in via Solferino, dove Giuseppe Nastasi deteneva e spacciava droga per conto de clan. Per quanto concerne il sequestro di beni, si tratta dell'intero capitale sociale e del compendio aziendale della Cartaplastic srls, con sede legale a Gela, che si occupa del commercio di saponi e detersivi e ingrosso di altri prodotti nel settore alimentare, intestato a Laura Cosca quale titolare delle quote; dell'intero capitale sociale e del compendio aziendale della Sweet Plastic srls, con sede legale a Gela, che si occupa del commercio di saponi e detersivi e ingrosso di altri prodotti nel settore non alimentare, intestato sempre a Laura Cosca quale titolare delle quote; dell'intero capitale sociale e del compendio aziendale della Malibù Indoor srls, con sede a Gela, che si occupa d'intrattenimento all'interno della discoteca Malibù di Gela, con intestazione di parte delle quote a Giuseppe D'Antoni.