Operazione antidroga a Salerno, Cosenza e Trento: 38 arresti -2-

Psc

Napoli, 9 giu. (askanews) - Il nome dell'operazione ruota proprio intorno a Persico poich, nel corso di un'intercettazione telefonica, uno dei suoi fedelissimi asseriva come il suo principale obiettivo non fosse l'affermazione economica, bens il prestigio, l'ascendente e il riconoscimento unanime di capo indiscusso dell'organizzazione, come confermato dai suoi gregari che, in una circostanza, per formalizzare l'ingresso di alcuni di essi nel suo gruppo, vollero donargli un fucile a canne mozze, sequestrato poi dai carabinieri. Persico risultato "il dominus della distribuzione di grossi quantitativi di droga non solo nel centro storico di Salerno, ma anche in altre zone della citt e in altri Comuni della provincia, grazie al coinvolgimento di altri pregiudicati", si legge in una nota dell'Arma. Per i magistrati stato proprio Persico, con alcuni dei suoi pi fidati affiliati, ad incontrare, a Bellizzi, esponenti del clan De Feo, per avere il loro assenso, poi ottenuto, al rifornimento di droga ad Acerno e Montecorvino Rovella. Nel corso delle investigazioni sono emerse, inoltre, concrete responsabilit in capo ai vertici dell'organizzazione riguardo ad alcuni atti intimidatori, tra cui l'incendio di diverse autovetture e una gambizzazione ai danni di esponenti della stessa fazione criminale, per affermare la propria leadership sul controllo dello spaccio, in particolare nella frazione Matierno di Salerno, su cui avevano esteso il loro interesse. (segue)