Operazione “Barbecue” del Nas dei Carabinieri che ha coinvolto diverse aziende del settore

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Falso prosciutto di Parma nel mirino del Nas
Falso prosciutto di Parma nel mirino del Nas

Falso prosciutto di Parma, sequestrati oltre 50mila euro di prodotti fra Emilia e Toscana nell’ambito dell’operazione “Barbecue”, che ha visto il Nas dei Carabinieri coinvolto in controlli a tappeto presso diverse aziende del settore. In vedita i militari hanno trovato comune prosciutto crudo venduto come Prosciutto di Parma, poi falsi salami alla cacciatora ed insaccati prodotti con carni suine di dubbia provenienza.

Falso prosciutto di Parma: il blitz del Nas sulla filiera zootecnica ed alimentare

I controlli del Nas si sono concentrati sulla filiera zootecnica e la sicurezza alimentare e negli ultimi giorni sono scattati sequestri di merce per un valore totale di oltre 50mila euro. Molte le irregolarità riscontrate dai militari del Comando per la Tutela Agroalimentare: mancanza di indicazione della provenienza della carne suina, poi non conformità dell’etichettatura della carne lavorata.

Emilia Romagna e Toscana: dal falso prosciutto di Parma alla Salsiccia Napoli

I controlli degli uomini dello speciale reparto dell’Arma hanno riguardato diversi salumifici e prosciuttifici tra Emilia e Toscana. Interessate in particolare Pisa per i falsi cacciatorini, poi Ferrara, con il sequestro di 333 kg di “Salsiccia Napoli piccante”.

Dal falso prosciutto di Parma alle carni suine di dubbia provenienza

E nell’operazione “Barbecue” è finita anche la città di Modena, con 1.200 confezioni di “Cotechino cotto” ed altri prodotti. Irregolarità sono emerse anche a Piacenza, dove sono stati sequestrati 285 kg di carne suina lavorata.

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