Opere d'arte dichiarate autentiche, chiesto processo per Sgarbi

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Roma, 30 gen. (askanews) - Opere d'arte dichiarate autentiche. Per questo la Procura di Roma ha chiesto il processo di Vittorio Sgarbi rispetto all'articolo 178 lettera C del codice dei beni culturali. Gli inquirenti di piazzale Clodio per questo hanno disposto la notifica nei confronti del parlamentare e critico d'arte. La vicenda che coinvolge Sgarbi è emersa nell'ottobre/novembre 2018 in occasione di un procedimento che lo chiamava in causa quale presidente della 'Fondazione archivio Gino De Dominicis' di Roma. Nella fase degli accertamenti, partiti nel 2013/2014, i carabinieri del reparto operativo tutela patrimonio culturale - sezione falsificazione ed arte contemporanea, sequestrarono oltre 250 opere ritenute contraffatte, per lo più cedute ad ignari collezionisti, oltre a vario materiale atto alla falsificazione.

Questi problemi giudiziari di Sgarbi - secondo quanto si è appreso - sono attribuiti anche ad alcuni importanti galleristi, esperti d'arte e mediatori commerciali. I presunti autori del reato sono - si aggiunge - con posizioni diverse, coinvolti in maniera attiva nella falsificazione, autenticazione e commercializzazione di opere d'arte falsamente attribuite al celebre artista marchigiano De Dominicis, scomparso nel '98, e riconosciuto come uno degli autori più importanti dell'arte italiana del secondo dopoguerra con quotazioni sempre più in rialzo sul mercato. In occasione della esecuzione di alcuni provvedimenti cautelari - che comunque non coinvolgevano direttamente Sgarbi - nei mesi scorsi il critico d'arte e volto tv, aveva respinto tutte le accuse spiegando che De Dominicis era un artista concettuale e che lui nel ricostruire l'autenticità aveva espresso delle opinioni.