Ora anche nella 'fatalista' Svezia la situazione è "estremamente seria"

·1 minuto per la lettura

AGI - Anche in Svezia si è registrata un'impennata di casi di coronavirus e di ricoveri in ospedale, tanto che le autorità hanno lanciato l'allarme, sottolineando che si tratta di "una situazione estremamente seria". "Possiamo aspettarci un numero notevolmente maggiore di persone che necessiteranno di cure ospedaliere nelle prossime settimane", ha affermato Bjorn Eriksson, direttore dei servizi sanitari di Stoccolma. 

Attualmente sono ricoverati 1.004 pazienti positivi al Covid, un aumento del 60% rispetto ai 627 della scorsa settimana. Ugualmente, c'è stata un'impennata di contagi, con una media di oltre 4 mila casi contro i meno di 500 dell'inizio di ottobre; nelle ultime 24 ore sono stati registrati 4.635.

Dall'inizio dell'epidemia il Paese nordico ha avuto 171.365 contagi e 6.122 morti, numeri molto più alti dei Paesi scandinavi vicini, ma inferiori rispetto a Francia, Regno Unito e Spagna. 

Come noto la Svezia ha adottato un approccio nettamente diverso rispetto ai vicini europei nella sua risposta alla pandemia in primavera. Il paese non è entrato in lockdown e ha invece fornito indicazioni ai cittadini, esortandoli ad adottare il distanziamento sociale e l'igiene personale. Il bilancio delle vittime del coronavirus pro-capite durante la primavera è stato uno dei più alti al mondo.

L'autorità sanitaria regionale riferisce che attualmente 349 pazienti sono ricoverati in ospedale a Stoccolma, 76 in più rispetto allo scorso weekend. I numeri possono sembrare bassi, ma la Svezia ha attualmente un tasso di contagio di circa 346 casi ogni 100 mila abitanti, molto più alto di Finlandia (53), Danimarca (254) e Norvegia (112), secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie.