"Ora diciamo noi 'prima l'Italia'", Zingaretti 'fa verso' a Salvini

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Stavolta 'prima l'Italia' lo diciamo noi. Nicola Zingaretti parla alla Direzione del partito nel giorno delle consultazioni decisive al Colle e spiega le ragioni di un governo giallorosso, assicurando che il Pd garantirà che in primo piano ci saranno sempre le priorità del Paese, ovvero gli interessi degli italiani, non certo le poltrone o le ambizioni personali. Il segretario, raccontano fonti parlamentari dem, avrebbe fatto questa battuta su Matteo Salvini senza citarlo direttamente, lanciando un messaggio preciso al leader della Lega, che va sempre ripetendo il suo slogan elettorale preferito 'Prima gli italiani'.  

Nella sua relazione Zingaretti avrebbe fatto una disamina di quanto accaduto fino ad ora, riportando gli ultimi sviluppi della trattativa in corso, che vede dem e M5S impegnati a scrivere un programma comune e la futura 'squadra' di palazzo Chigi, a cominciare dal nodo del vicepremier con Luigi Di Maio. Un discorso improntato alla real politik ma anche di prospettiva, conclusosi con un lungo e convinto applauso di tutte le 'anime' del partito, che hanno ritrovano l'unità per l'occasione. Zingaretti ha quindi chiesto e ricevuto dal Pd un mandato chiaro per dare al capo dello Stato la disponibilità a verificare con il premier incaricato (Conte) la possibilità di dare vita ad un governo. Raggiunto l'accordo di massima sul programma, i dem guardano a Conte mediatore con i Cinque Stelle nella partita, tutta politica, per la scelta della squadra governativa. Il Pd non è intenzionato ad accettare, non per una questione personale ma politica, un vicepremier unico pentastellato. I dem confidano che Conte, una volta ottenuto l'incarico, possa lui, come vuole la prassi consolidata, da premier incaricato, sciogliere tutti i nodi sul tavolo, soprattutto quelli in casa M5S, attraverso brevi consultazioni con tutte le forze parlamentari.