Ora solare: il 28 ottobre si cambia, forse per l’ultima volta

Nella notte fra sabato 27 e domenica 28 torna l’ora solare con le lancette dell’orologio che dovranno essere spostate di un’ora indietro alle tre della notte. (Credits – Getty Images)

Sabato prossimo arriverà l’ora solare. Per la seconda volta quest’anno, infatti, dovremo spostare le lancette dell’orologio, questa volta spostandole indietro di un’ora. Ecco tutto quello che c’è da sapere e da ricordare, e perché, forse, questa sarà l’ultima volta che sposteremo le lancette indietro.

Nella notte fra sabato 27 e domenica 28 torna l’ora solare con le lancette dell’orologio che dovranno essere spostate di un’ora indietro alle tre della notte. Mentre quella notte dormiremo sessanta minuti in più, da quel giorno le giornate si accorceranno e il sole tramonterà prima. Di riflesso farà chiaro prima al mattino.

Ufficialmente il cambio d’orario avviene alle tre di notte, quando le lancette andrebbero spostate nuovamente sulle due di notte, ma ovviamente chi deve sistemare gli orologi può farlo senza problemi prima di andare a dormire o, ricordandosi che l’ora è sbagliata, la mattina appena svegli. La maggior parte degli apparecchi tecnologici, dai computer agli smartphone, passando per i tablet si aggiorneranno da soli e non hanno bisogno del nostro intervento.

Adottata per la prima volta nel 1916 dalla Gran Bretagna, imitata ben presto da altri paesi europei per risparmiare in tempo di guerra, l’ora legale è stata sospesa e ripristinata per quasi 50 anni sino a quando, nel 1965, è stata istituita una legge che l’ha riconosciuta ufficialmente. Con la sua adozione a livello europeo, nel 1966, si è quindi stabilito che l’inizio dovesse essere l’ultima domenica di marzo e il termine l’ultima di ottobre. L’ora legale, quindi, tornerà il 25 marzo del 2018, quando le lancette dell’orologio si risposteranno di un’ora in avanti.

Ma perché, come detto, questa potrebbe essere l’ultima volta che lo faremo? Perché questa estate il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, ha annunciato l’intenzione di proporre l’abolizione del cambio tra ora legale e ora solare. I Paesi europei, infatti, chiedono di abolire l’ora legale ritenendone superate le ragioni d’essere, quale il risparmio energetico, e adducendo anche motivi di sanità pubblica come i costi dei disturbi del sonno provocati dal cambiamento orario.

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