Orban ignora l'Ue anche sul vaccino. Arrivano prime dosi del russo Sputnik V

Carlo Renda
·Vicedirettore HuffPost
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Hungarian Prime Minister Viktor Orban, wearing a face mask, arrives on the second day of a two days face-to-face EU summit, in Brussels, on October 16, 2020. (Photo by Olivier HOSLET / POOL / AFP) (Photo by OLIVIER HOSLET/POOL/AFP via Getty Images) (Photo: OLIVIER HOSLET via Getty Images)
Hungarian Prime Minister Viktor Orban, wearing a face mask, arrives on the second day of a two days face-to-face EU summit, in Brussels, on October 16, 2020. (Photo by Olivier HOSLET / POOL / AFP) (Photo by OLIVIER HOSLET/POOL/AFP via Getty Images) (Photo: OLIVIER HOSLET via Getty Images)

Fermo sul veto al Recovery Fund dopo lo scontro sullo stato di diritto, Viktor Orban si allontana dall’Europa e sceglie per l’Ungheria una via autonomia anche sul vaccino anti-Covid. Un volo della compagnia russa Aeroflot, che portava le dosi del vaccino russo Sputnik V, è già atterrato a Budapest. “Siamo il primo Paese dell’Ue a ricevere queste dosi”, ha gongolato il ministro degli Esteri, Peter Szijjarto, che ha ricevuto venerdì il ministro della Salute russo, Mihai Murasko.

L’Ungheria si somma così alla Bielorussia, l’India e gli Emirati nella lista dei Paesi che stanno testando questo vaccino la cui efficacia -secondo Mosca- arriva al 95%. Il Governo di Budapest resta aperto anche ai vaccini europei e statunitensi, ma se le autorità daranno il ‘disco verde’, l’Ungheria riceverà quantità maggiori del vaccino russo e un fabbricante ungherese potrebbe produrlo l’anno prossimo; esperti di Budapest verranno presto inviati a Mosca, ha spiegato ancora Szijjarto.

“Sarebbe irresponsabile per il popolo ungherese rinunciare a una delle opzioni”, si è giustificato il capo della diplomazia. Il Paese -ha fatto sapere il Governo - ha già preso contatti anche con produttori cinesi e israeliani.

L’arrivo a Budapest del vaccino russo è stato criticato peraltro anche in Ungheria: “Forse è sicuro ed efficace, ma è soprattutto un modo per il Governo di fare la sua propaganda”, ha attaccato Gabriella Lantos, responsabile sanità del partito di opposizione Nuovo Mondo. “Se abbiamo problemi, i russi sono nostri amici, e sono loro che verranno a salvarci: è questo il messaggio veicolato”.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.