Orban perde Budapest, incassa la sua prima sconfitta elettorale

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Viktor Orban subisce la prima sconfitta elettorale dall’inizio della sua ascesa al potere. L’opposizione ungherese riparte dalla vittoria di Budapest e torna a sperare, dopo aver costruito un cartello unitario che nelle amministrative ha sfidato quasi ovunque nel Paese il candidato del premier.

Cruciale e simbolica, la vittoria a Budapest, dove l’ecologista di sinistra Gergely Karacsony, candidato del centrosinistra è al 50% dei consensi, davanti a Istvan Tarlos, che ha ottenuto il 45% dei voti. Tarlos ha riconosciuto la vittoria dell’avversario, e si è congratulato con lui al telefono. Nel cartello delle opposizioni sono entrati i centristi di Momentum, i Socialisti, gli ecologisti, e in alcuni casi, però, si è potuto contare sulla desistenza dell’estrema destra di Jobbik.

Il cartello delle opposizioni ha vinto anche in 10 delle 23 grandi città del paese (Pecs, Szeged e Miskol, tra queste, mentre Debrecen è andata a Fidesz). Il “tutti contro Orban” ha dato i primi frutti, in vista della sfida decisiva del 2022, quando si terranno elezioni politiche generali.

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