Ordinanza Zaia, i divieti in Veneto

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Nuova ordinanza firmata dal governatore Luca Zaia, in vigore dalla mezzanotte e fino al 3 dicembre, per scongiurare assembramenti e conseguente impennata di nuovi casi di coronavirus in Veneto. "Questa ordinanza serve per evitare gli assembramenti, niente più 'vasche' in centro, niente più struscio e non si affollano le spiagge", ha spiegato Zaia.

Stop alle passeggiate in centro, e soprattutto allo 'struscio' in città ma anche nelle spiagge. Non sarà infatti permesso passeggiare nelle strade e nelle piazze dei centri storici e nelle aree affollate come le spiagge. Per i trasgressori sono previste sanzioni: le multe sono quelle stabilite a livello nazionale che vanno da 400 a 1.000 euro. E' invece consentita l'attività sportiva, quella motoria e la passeggiate nei parchi pubblici, in campagna, purché nel rispetto della distanza di 2 metri per lo sport e di un metro per gli altri spostamenti all'aperto. Da domani in Veneto atleti professionisti e accompagnatori di squadre sportive accedono all'impianto sportivo solo con un test, con esito negativo, eseguito nelle 72 ore precedenti la gara.

Sempre obbligatorio l'uso della mascherina fuori dalla propria casa, eccetto che per gli sportivi, i bambini al di sotto dei 6 anni, e le persone con patologie. "Se ci sono persone non conviventi in casa, va portata la mascherina - ha spiegato Zaia - inoltre se si abbassa la mascherina per consumare cibo o bevande deve essere osservata la distanza minima di un metro. La mascherina è obbligatoria sui mezzi pubblici, e sulla propria auto se vi sono passeggeri non conviventi".

"Nei giorni festivi in Veneto saranno chiusi tutti i negozi salvo farmacie, parafarmacie, supermercati, tabacchi ed edicole. Grandi e medie strutture di vendita saranno chiuse al pubblico nei giorni prefestivi e festivi", ha continuato Zaia: "Sabato quindi, saranno chiusi i grossi centri commerciali e gli outlet e la domenica saranno chiusi tutti i negozi eccetto i servizi essenziali".

"L'ordinanza prevede inoltre che bar e ristoranti restano aperti normalmente, ma dalle 15 alle 18 è possibile somministrare bevande e alimenti solo ai clienti seduti, internamente ed eternamente al locale. E' vietato inoltre consumare il cibo all'aperto", ha detto ancora.

"Prime due ore di apertura dei negozi con accesso garantito a chi ha più di 65 anni. Lasciamo spazio in quelle ore, a chi è in una fascia di età a rischio", ha detto ancora il governatore aggiungendo: "Questa disposizione è un 'consiglio' ai supermercati affinché si adoperino a garantire l'accesso nelle prime due a questa fascia di popolazione più a rischio". Tra le altre disposizioni vi è anche l'accesso ai negozi a una sola persona per nucleo famigliare, salvo i minori al di sotto dei 14 anni e le persone in difficoltà. Mentre, i mercati all'aperto sono consentiti solo se i sindaci adottano un piano specifico di sicurezza: con la perimetrazione, un varco di accesso, uno di uscita e la sorveglianza.

Sospese inoltre nelle scuole primarie e secondarie del secondo ciclo le lezioni di educazione fisica, canto e strumenti a fiato.