L'appello del governatore di New York: "State a casa"

Rita Lofano

Il governatore dello stato di New York ha chiesto ai 19 milioni di residenti di restare a casa il più possibile e ha ordinato alle attività non essenziali di lasciare a casa i propri dipendenti.

Da domenica sera i divieti saranno più stringenti, con obbligo per le persone di eta' superiore ai 70 anni a non uscire. I trasporti pubblici non verranno toccati. Il governatore Andrew Cuomo ha fatto capire che presto potrebbe arrivare l'obbligo di restare a casa: "Sì, faremo qualche passo ulteriore", ha promesso.

Le misure seguono le notizie drammatiche sui contagi in tutto lo stato, che hanno superato i 7 mila casi, il più alto negli Stati Uniti. Solo nella città di New York gli infettati sono 4.408. Finora sono state sottoposte a test 32.427 persone, di queste 1.250 sono state ricoverate. Cuomo ha detto che finora hanno testato piu' persone, in rapporto alla popolazione, di quanto abbiano fatto Cina e Corea del Sud.

Sul versante opposto del Paese, tutta la California è stata messa in lockdown per il coronavirus. Il governatore dello Stato, Gavin Newsom, ha ordinato la quarantena a tutti i residenti, circa 40 milioni di persone. L'ultima vittima del coronavirus, nella contea di Los Angeles, è un uomo sui trent'anni. Lo ha detto la responsabile della sanità della California Barbara Ferrer precisando che il giovane aveva problemi di salute. 

La misura dei 1.200 dollari

Un assegno da 1.200 dollari direttamente ai cittadini per alleviare l'impatto economico del coronavirus. È la proposta dei senatori repubblicani statunitensi nel piano di aiuti per l'emergenza Covid-19. Si tratta di un pacchetto da mille miliardi di dollari che contiene anche finanziamenti per la piccola impresa e le compagnie aeree.

"Siamo pronti ad agire non appena avremo trovato un accordo" con la minoranza democratica, ha dichiarato il leader di maggioranza al Senato, il repubblicano Mitch McConnell. "Il Senato non andrà da nessuna parte finché non avrà agito", ha aggiunto, illustrando la proposta concertata con la Casa Bianca che è una delle più imponenti della storia Usa.

In una nota congiunta, i leader dem, la Speaker della Camera Nancy Pesoli e il senatore Chuck Schumer, hanno assicurato di voler lavorare "in modo bipartisan per aiutare il popolo americano alla velocità massima umanamente possibile".

"Perché possa esserci il supporto democratico - hanno avvertito Pelosi e Schumer - ogni proposta di stimolo economico deve prevedere nuove e stringenti clausole che mettono al primo posto la tutela dei lavoratori, vietano i buyback societari, i premi agli executive e i licenziamenti". La proposta Gop prevede per l'assegno pieno da 1.200 dollari da versare ai cittadini, l'obbligo di aver pagato di tasse una cifra non inferiore a tale entità nel 2018.

L'assegno sarà inoltre più magro per chi guadagna oltre 75 mila dollari l'anno mentre chi ne prende da 99.000 in su non riceverà alcun sostegno. Nel piano dem illustrato da Schumer è contemplato anche un 'Piano Marshall', come quello messo in piedi dopo la Seconda Guerra mondiale per la ricostruzione. "Nessun salvataggio per i ricchi - ha insistito Schumer - i soldi devono andare ai lavoratori. La data del voto non e' ancora stata decisa. Il Congresso ha già approvato misure per 8,3 miliardi per combattere il coronavirus e sviluppare un vaccino e un piano da 105 miliardi per la copertura dei costi dei tamponi, dei test e della malattia pagata.