Ordine di Malta: "Noi donne grate al Papa che ci ha voluto dare importanza"

(Adnkronos) - Il Papa, con la nuova Carta Costituzionale, ha riconosciuto in via definitiva il diritto di voto anche alle donne dell’Ordine di Malta. " L’elemento più importante - osserva all'Adnkronos Maria Emerica Cortese, per dodici anni Ambasciatrice dell’Ordine di Malta in Salvador nominata a giugno ambasciatore in Libano - se facciamo il raffronto col passato è che in molti commi della Carta il termine ‘cavaliere ‘ è stato sostituito da ‘membro’. Il Papa in questo modo ha voluto dare importanza anche a noi donne".

Il rapporto tra Cavalieri e Dame resta sbilanciato: 104 a 8 , come nella stragrande maggioranza delle realtà. "Le donne - osserva l ‘ Ambasciatrice dell‘Ordine di Malta - sono il 27 per cento nell’Ordine. Io sono entrata molto giovane nell’Ordine, ho lavorato anche coi gruppi giovanili e non sono mai stata ostacolata. Devo dire che mi sono sempre sentita molto sostenuta". Nel tempo, le Dame dell’Ordine di Malta si sono fatte coraggiosamente strada. "Nel 1700 - ricorda Maria Emerica Cortese- le gentildonne non erano Dame, potevano essere insignite della croce melitense honoris causa". La categoria delle Dame viene formalizzata molto dopo quando, ricorda l’ambasciatrice dello Smom, "le donne entrano in obbedienza, nel secondo ceto".

C’è da dire che tra le donne dello Smom qualcuna, oltre a ricoprire cariche rappresentative, ha già preso parte a precedenti elezioni. "Nel Consiglio compito di Stato che ha eletto il Gran Maestro Fra Giacomo Dalla Torre - ricorda Maria Emerica Cortese - c’erano tre donne presidenti dell’Associazione nazionale. Ora il Papa, e chi ha lavorato alle nuove norme, ci ha voluto dare importanza" nero su bianco. In via definitiva.

Le donne, nell’Ordine di Malta, fanno la parte del leone soprattutto nei pellegrinaggi, nel lavoro per gli ultimi, al servizio dei malati. "La donna in questo caso - osserva l’ambasciatrice Maria Emerica Cortese - ha un grande ruolo come caposala, come infermiera, come portantina. Quest’anno poi si festeggiano i 250 anni della prima donna laureata in medicina dell’Ordine di Malta: fu un medico che lavorò nell’infermeria dell’Ordine a La Valletta".

Maria Emerica Cortese, dodici anni nel Salvador come ambasciatrice, a luglio ha avuto l’appreciation per il nuovo incarico in Libano dove l’Ordine di Malta sta facendo un grande lavoro. "L’Ordine - spiega l’ambasciatrice- ha un centro medico dall’85 in una zona terribile, nel sud del Libano . Creato insieme alla fondazione Imam Sadr, un libanese sciita filantropo che ha creato orfanotrofi e scuole. Lui credeva molto nella donna; qui ha creato strutture che curano le donne". C’è anche una scuola infermieristica dove si sono diplomate più di 400 infermiere professionali con un ambulatorio diretto da donne sciite. E poi cliniche mobili. Anche il Libano deve fare i conti con il problema grano ed energia a causa della guerra in Ucraina "L’Ordine di Malta - spiega la neo ambasciatrice in Libano - ha creato il progetto ‘Sani noi cresciamo’: forma agricoltori locali e promuove la produzione locale in una fase di grave crisi economica".