Ore di apprensione per la famiglia del 15enne Ahmed che è introvabile ormai dal 22 aprile

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Ahmed Jouider
Ahmed Jouider

Gli ultimi messaggi inviati alla fidanzata dal ragazzo scomparso dalla sua casa di Mortise, in provincia Padova, sono inquietanti: “Sono in pericolo”. Ore di apprensione, di appelli della comunità di riferimento e di ricerche di polizia, ma soprattutto ore terribili per la famiglia del 15enne Ahmed J. che è introvabile dal 22 aprile. Secondo quanto riferisce il Messaggero il minore non dà traccia di sé dalla mezzanotte di giovedì 21 aprile.

Il ragazzo scomparso: “Sono in pericolo”

In quelle circostanze il ragazzo era uscito di casa intorno alle 21,45 e dalla mezzanotte della stessa sera era calato il buio. Secondo il racconto effettuato dai familiari il 15enne avrebbe inforcato la sua vecchia bicicletta rossa con il cestino e sarebbe svanito nel nulla. Ha spiegato la sorella: “È uscito normalmente di casa, ma non sappiamo più nulla. Il suo cellulare risulta spento dalla mezzanotte, lo abbiamo chiamato tante e tante volte, abbiamo inviato messaggi ma nulla”. E ancora: “La sua ragazza, che vive in zona Cadoneghe, ci ha contattato. Ci ha mandato gli screenshot della serie di messaggi che Ahmed le ha mandato dopo essere uscito di casa”.

Il racconto di sorella e fidanzata

“Le raccontava di temere per la sua incolumità, di aver ricevuto minacce molto pesanti e le diceva praticamente addio, ma senza fare nessun accenno ai motivi della sua angoscia”. Poi la chiosa: “A noi invece ha detto solo vi voglio bene non preoccupatevi, e anche noi abbiamo provato a contattarlo di continuo da quel momento ma non ci ha mai risposto. Dalla mezzanotte il telefono risultava spento non raggiungibile e non è stato più riacceso. Siamo disperate”.

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