Orfini: no ad accordo con M5s, significa smettere di combattere

Red/Pol

Roma, 13 mar. (askanews) - "Ci dobbiamo sedere con calma e discutere. Lo ripeto a tutti: è franato un modello, anche per fortuna, che vedeva nel Mezzogiorno un'organizzazione basata solo su tessere e preferenze. Dobbiamo rifondare il Pd e lo faremo dall'opposizione. Se i nostri elettori hanno votato Grillo, non dobbiamo corrergli dietro cercando l'accordo con il M5S. Farlo significherebbe smettere di combattere. Dobbiamo capire dove abbiamo sbagliato e andarli a riconquistare. Le scorciatoie non funzionano. Questa è una stagione complicata. Se ci sono cose buone le valuteremo, ma il nostro percorso è un altro". Così Matteo Orfini, presidente del Pd, oggi a Scafati, nel Salernitano, dove questa sera ha partecipato all'assemblea degli iscritti.

"Il dato del Sud può essere quello del Pd di domani se non affrontiamo veramente la crisi. Il comportamento dei dirigenti campani del partito è preoccupante: lunedì in direzione c'è chi alzava il ditino, c'è chi ancora pensa alle contrapposizioni, gli uni contro gli altri. Questo significa che non c'è consapevolezza di quello che è successo e della gravità della situazione. Non va bene regolare i conti tra di noi, altrimenti ci estinguiamo e spero che nessuno voglia farlo", aggiunge.

"Il centrosinistra è al minimo storico. Non è un fatto solo italiano, la sinistra europea è in crisi. C'è stata forte una frattura sociale. Da una larga parte di popolazione siamo stati considerati il partito dell'establishment, e forse perché davvero in alcuni casi lo siamo stati", conclude.