Oricon: pasto a scuola e tempo pieno contro la povertà educativa

·3 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Milano, 8 nov. (askanews) - Lo stanziamento di 400 milioni di euro del Pnrr per la costruzione e riqualificazione degli spazi dedicati alla mensa di mille edifici scolastici, permetterebbe a circa 164mila bambini di passare al tempo pieno. E' quanto emerge da un'analisi condotta dall'Osservatorio ristorazione collettiva e nutrizione (Oricon) in cui si sottolinea che oggi in Italia solo 10mila istituti scolastici su 40mila offrono il servizio mensa e che ne è escluso il 44% degli alunni della Primaria.

"La mensa è uno strumento straordinario per insegnare ai bambini la corretta e sana alimentazione, è un momento aggregativo di socializzazione e integrazione, quindi è uno strumento fondamentale per insegnare ai nostri piccoli concittadini a convivere e a socializzare" ha dichiarato il presidente di Oricon, Carlo Scarsciotti, aggiungendo che "le mille mense in più che sono previste dagli investimenti del Pnrr consentirebbero a circa 164mila bambini di passare al tempo pieno, un'opportunità enorme per contrastare la povertà nutrizionale ed educativa". "Inoltre, questi investimenti riguardano per tre quarti le regioni del Mezzogiorno, e dunque sarebbero importanti anche per contrastare la dispersione scolastica che in alcune regioni del Sud è molto forte" ha continuato Scarsciotti, sottolineando che "l'estensione del tempo pieno, e quindi della refezione scolastica, comporta come impatto diretto l'assunzione di 10mila addetti in più nel settore ristorazione, e come impatto indiretto circa 14mila genitori che saranno più disponibili, con i bambini a scuola, a rientrare nel mondo del lavoro".

Anche se gli investimenti previsti apporteranno benefici evidenti ai bambini e alle famiglie coinvolte, potrebbero comunque non essere sufficienti. "Dalle nostre elaborazioni emerge che a regime la quota di alunni con orario a tempo pieno si manterrebbe ancora abbondantemente al di sotto del 50%, assai meno delle richieste di tempo pieno delle famiglie che si attestano al 46% a livello nazionale, con punte superiori al 60%, come ad esempio nel Lazio" ha spiegato il presidente dell'Osservatorio, sottolineando che "attualmente i bambini che non hanno il tempo pieno in alcune regioni del Sud del Paese nell'intero ciclo della scuola Primaria è come se andassero a scuola un anno in meno rispetto ai bambini del Nord Italia e questa è una cosa enorme. Significa che un bambino a Milano va cinque anni a scuola e un bambino di alcune regioni del Sud dove non c'è il tempo pieno a scuola ci va invece quattro anni".

"Secondo un dato emesso dall'Ispettorato nazionale del lavoro, nel 2019, prepandemia, circa 52mila rapporti di lavoro sono stati interrotti e oltre la metà è stato determinato dall'impossibilità di conciliare lavoro e cura dei bambini: significa circa 28mila genitori, di cui tre quarti madri" ha ricordato il presidente, che ha concluso affermando che "il tempo pieno, la scuola, ha una funzione sociale fondamentale, enorme, e dunque i fondi del Pnrr non saranno sufficienti ma sono un primo passo importante".

Il Piano nazionale di ripresa e resilienza preparato per rilanciare l'economia dopo la pandemia, è dunque per l'Osservatorio ristorazione collettiva e nutrizione anche un'occasione concreta per ridurre le disugualianze che riguardano le nuove generazioni, e contribuire a colmare il gap tra le diverse zone del Paese. Importante è infatti ricordare che anche sul fronte dell'accessibilità ai servizi educativi per l'infanzia, l'Italia, con 27 posti ogni 100 bambini, si pone al di sotto dell'obiettivo europeo di 33 posti ogni 100 bambini tra zero e due anni. Media che si abbassa ulteriormente in Campania dove appena il 10% dei piccoli ha accesso al nido e agli altri servizi, mentre in Umbria si sfiora il 40%. Oricon ha simulato quale potrebbe essere l'assegnazione dei posti a livello regionale: delle nuove assegnazioni beneficerebbero in maniera massiccia le regioni del Sud e quelle insulari a cui andrebbero il 60% dei posti totali (138mila).

Con "un progetto sulla lotta agli sprechi e la povertà alimentare", l'Osservatorio ristorazione collettiva e nutrizione è entrata a far parte delle "green community" del piano "RIGenerazione scuole" del Miur.

Il nostro obiettivo è creare un luogo sicuro e coinvolgente in cui gli utenti possano entrare in contatto per condividere interessi e passioni. Per migliorare l’esperienza della nostra community, sospendiamo temporaneamente i commenti sugli articoli