Orlando: M5s e Iv dicano se sono venuti meno elementi di fiducia

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Roma, 19 ott. (askanews) - "Dobbiamo dire con molta franchezza ai nostri alleati che ci devono dire se è cambiato l'avviso, se in qualche modo rispetto a quaranta giorni fa si ritiene che non ci siano più le ragioni per tentare questa scommessa. Noi pensiamo che ci siano, ci fidiamo di Conte e della nostra delegazione al Governo come degli altri ministri. Se qualche elemento di fiducia è venuto meno è meglio che lo si dica". Lo ha detto il vicesegretario del Partito Democratico Andrea Orlando a L'Intervista di Maria Latella su Sky Tg24. E ha aggiunto: "È un'ipotesi che non voglio prendere in considerazione, ma non si può tenere in piedi un Governo se non ha la possibilità di governare, questo mi sembra quasi banale ricordarlo".

E sugli attacchi di Matteo Renzi e Luigi Di Maio alla manovra, Orlando ha osservato: "Questo atteggiamento rischia di non raccontare una manovra che è tutt'altro che scontata. Poteva essere una stangata per gli italiani, mentre è stato neutralizzato l'aumento dell'Iva e ci sono diverse misure di carattere sociale. Misure che vengono coperte da polemiche di cui non si comprende la ragione. L'analisi che abbiamo fatto qualche settimana fa resta valida - ha spiegato Orlando -. Il Paese doveva affrontare un passaggio difficile cercando di fermare una Destra che aveva dei caratteri inquietanti. Questi problemi mi pare restino ancora tutti in piedi. Se qualcuno ritiene che siano nel frattempo risolti lo dica. Mi pare che Salvini ci sia ancora e ci sia ancora anche il rischio di una recessione. Fino a quando questi rischi esistono, anche le ragioni di un nostro impegno restano".