Orlando: non siamo omologati alla Lega, sì a nuovi ammortizzatori

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 21 mar. (askanews) - "Non siamo e non vogliamo essere omologati alla Lega". Lo ha detto il ministro del Lavoro Andrea Orlando in un'intervista a La Repubblica in riferimento alla proposta del Carroccio, sostenuta anche dal Movimento 5 Stelle, di un condono fiscale. "Da una parte - ha aggiunto Orlando - c'è la nostra storica contrarietà a misure di condono, come lo ha definito il presidente Draghi. Ma c'è anche una questione di opportunità: di fronte ai limiti dati dallo scostamento di bilancio bisognerebbe usare i soldi per aiutare citi ha subito danni dal Covid - penso alle imprese che avranno dei ristori tutto sommato al di sotto del necessario - piuttosto che chi ha aperto un contenzioso dieci antri fa".

Orlando poi ha parlato anche del lavoro. Su quello che si può fare in questo momento di pandemia, il ministro ha detto che servono "nuovi ammortizzatori sociali. A ogni lavoratore - indipendentemente dal contratto - va dato uno strumento che faccia da paracadute nelle crisi. Con una riforma seria delle politiche attive, fatta d'intesa cori le Regioni. Poi, ponendosi il tenia di come si vaccina rapidamente sui luoghi di lavoro e - infine - di come si risponde a due dati: a perdere il posto sono soprattutto le donne e i giovani".

Infine, a proposito della vocazione del Partito democratico, Orlando ha sostenuto che il partito "credo debba traguardare alla vocazione maggioritaria, che oggi significa riconquistare l'elettorato popolare. Deve assumere la questione sociale conte cruciale".