Orlando: non sono convinto che Renzi lascerà il Pd

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Roma, 11 set. (askanews) - Andrea Orlando si dice "non convinto" che l'intenzione di Matteo Renzi sia quella di lasciare il Pd e dare vita ad una sua formazione, ravvisando una "contraddizione logica" tra la scelta di dare vita al governo con l'M5s - caldeggiata dallo stesso Renzi - e poi la decisione di "spaccare l'unico partito" che può essere "la rispsota alla destra".

Ospite di La7, il vice segretario del Pd dice: "Non ne sono convinto, c'è una contraddizione logica: abbiamo detto che ingoiamo il rospo di fare il governo con i nostri avversari degli ultimi mesi, un rospo più grosso per Renzi che per me, in nome del fatto che c'è Salvini e il pericolo destra, e poi spacchiamo l'unico partito in grado di esser la risposta alla destra? Sarebbe difficile da spiegare". Certo, "dopo il Papeete può succedere di tutto, ma dire 'fermiamo Salvini' e poi fare una scissione mi pare difficile", ha concluso sul punto Orlando.