Orlando: "Ora riforma della legge elettorale"

webinfo@adnkronos.com

"Quella del taglio dei parlamentari è una discussione che si fa in tutti i Paesi europei, se ne parla dagli anni '90. Ma il limite di questa riforma è che è stata fatta senza un sistema di differenziazione dell'attività delle due Camere". Così Andrea Orlando, vicesegretario del PD ed ex ministro della Giustizia, ha parlato ad Agorà su Raitre della riforma del numero dei parlamentari votata definitivamente ieri.  

Per Orlando questa riforma non ha "niente di sovversivo e rivoluzionario", ma crea l'"esigenza di una legge elettorale che eviti che ci siano territori non rappresentati e che non ci sia uno sbarramento che tagli fuori delle forze politiche anche con una soglia molto alta". "Su questo aspetto c'è attenzione degli organismi internazionali e alcuni Paesi sono stati messi in mora perché avevano delle soglie di sbarramento troppo alte", ha ricordato l'ex ministro.