Orlando: Pse si riorganizzi, diventi davvero trans-nazionale

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Roma, 19 set. (askanews) - Il Partito Socialista Europa si deve "riorganizzare" con l'ambizione di diventare davvero un partito "trans-nazionale" in cui gli iscritti - automaticamente tutti coloro ai vari partiti nazionali che aderiscono al gruppo europeo - possano concorrere alla definizione della linea politica. È la proposta di Andrea Orlando, vice segretario del Pd, in un articolo pubblicato su "Il Foglio" di oggi.

Il punto di partenza del ragionamento di Orlando è che "ripetiamo sempre più spesso e con ragione che è necessario rafforzare la dimensione politica in Europa e che bisogna consolidare il rapporto tra i cittadini e le istituzioni dell'Unione. Dobbiamo però fare i conti con un'evidenza: i partiti politici europei sono assolutamente inadeguati per questo scopo. La recente definizione dei vertici dell'Unione ha messo ancor più in luce quest'aspetto. Il problema si pone in modo acuto anche per il PSE. È tempo di ripensare il suo perimetro e la sua organizzazione".

"Fuori dal partito del socialismo europeo, è sempre più chiaro, ci sono forze che condividono l'idea di Europa sostenuta dalla maggior parte dei socialisti. Un'Europa che rafforzi la sua dimensione sociale, che punti decisamente sulla sostenibilità, che si metta nelle condizioni di guidare il processo di trasformazione dell'economia, che difenda lo stato di diritto e promuova i diritti umani. Su questa piattaforma deve essere coinvolta in primo luogo l'area post socialista sorta nel mondo progressista a causa della crisi delle forze socialdemocratiche tradizionali. Ci saranno forze liberali meno acriticamente entusiaste del mercato e della globalizzazione di quanto non lo sia la vecchia Alleanza dei liberali europea (ALDE) e per questo disponibili ad un confronto con il campo progressista? Nell'area popolare tutto il mondo di estrazione cristiano-sociale continuerà ad assistere alla sostanziale ambiguità del PPE nei confronti delle forze illiberali e xenofobe come Fidesz di Orban? Sono domande la cui risposta dipenderà anche dalla capacità dei socialisti di ripensare loro stessi".

Insomma, nonostante "l'Europa è sempre più al centro del dibattito dei nostri paesi e dei nostri militanti", "la nostra casa europea è costruita senza alcun contatto con loro". Per questo "io penso che sia necessario procedere ad un vero congresso del PSE basato sul principio secondo il quale l'iscrizione ai partiti aderenti dà luogo non solo formalmente ad una vera iscrizione al partito europeo e con essa ad un diritto-dovere di ogni singolo aderente di concorrere alla definizione dell'indirizzo politico e programmatico e alla scelta della leadership. Occorre, insomma, far nascere un vero partito transnazionale che assuma l'area dell'Unione Europea come campo d'azione".