Orlando: pugno di ferro su carceri? Non sanno di cosa parlano

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Roma, 9 mar. (askanews) - Chi chiede il "pugno di ferro" per affrontare la situazione nelle carceri "non sa di cosa parla". Lo scrive su Facebook, Andrea Orlando, vice-segretario Pd e ex ministro della Giustrizia. "Leggo dichiarazioni a ruota libera sulle carceri e sui tragici eventi di queste ore rilasciate da persone che non sanno nemmeno di cosa stanno parlando e invocano 'pugno di ferro' e azioni militari".

Aggiunge Orlando: "Se avessero davvero parlato con le donne e gli uomini della polizia penitenziaria,con i dirigenti degli istituti,gli educatori,il personale sanitario che opera nelle carceri, saprebbero che il carcere è una realtà complessa che si regge su equilibri delicatissimi".

Per il vice-segretario Pd "le scorciatoie proposte preparano soltanto il peggio. Questi equilibri sono stati progressivamente compromessi dal sovraffollamento che è cresciuto in modo incontrollato in questi due anni. Il virus li ha completamente travolti".

Insomma, "continuare ad utilizzare slogan ad effetto non serve a nulla. La situazione che si è determinata evidenzia un fatto: questa emergenza è stata affrontata senza alcuna preparazione da parte del dipartimento competente. La catena di comando è fortemente indebolita".

Dunque, "il ministro costituisca da subito una task force e chiami a raccolta tutte le competenze che in questi anni sono state marginalizzate in nome di un opinabile spoil system. Questa squadra riprenda il confronto con le organizzazioni sindacali e con la dirigenza territoriale,dialoghi costantemente con il Garante e la magistratura di sorveglianza,assuma subito le misure necessarie per dare sollievo alle realtà maggiormente esposte e al personale".