Orlando: serve discontinuità, no a esponenti governi Pd passati

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Roma, 21 ago. (askanews) - "Penso che la discontinuità debba essere ricercata rispetto anche alle esperienze che hanno riguardato il Partito Democratico, se apriamo una fase nuova è giusto che sia una fase nuova per tutti". Così il vicesegretario Pd Andrea Orlando a Radio24.

"Partiamo dalle cose da fare e poi ci possono essere esigenze delle forze politiche di avere esponenti che in qualche modo svolgano una funzione di raccordo e di continuità, però sarebbe un po' un Frankenstein, un governo che sia la somma delle compagini del governo Conte e dei governi Renzi e Gentiloni". Per Orlando, non è possibile "costruire oggi una maggioranza diversa con lo stesso presidente del consiglio. Non mi pare la strada più semplice, anche perché io penso che un governo di questa natura deve essere un governo che parla al paese, che in qualche modo dà il segno anche di una fase nuova. Conte ha dato ieri segno di un sussulto apprezzabile, ma francamente mi pare che ci sia un tratto di trasformismo nel cambiare maggioranza e mantenere parte dello stesso esecutivo. Credo che sarebbe più logico pensare a un esecutivo nel quale si introduca una netta discontinuità".