Ornella Vanoni: "Con Strehler sesso sfrenato e droghe. Oggi fumo solo una canna prima di dormire"

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“Mi sono definitivamente liberata della Vanoni. Non ne potevo più di lei. È rimasta colo Ornella. Ora sono io ed è tutta un’altra vita”: gioie, dolori e amori di una della voci simbolo della musica italiana. Ornella Vanoni, 85 anni il prossimo 22 settembre, si confessa senza filtri in una lunga intervista a Vanity Fair

Partendo dai ricordi di gioventù, la cantante racconta:

Da ragazza mi infiammavo per una sciocchezza. Oggi non ne ho più voglia, vivo molto meglio e voglio ridere... In questo mondo di m***a ridere è il bene più prezioso che ci resti.

Un passato fatto di paure ed insicurezze, che la cantante è riuscita a scardinare solo crescendo.

Da giovane ero timidissima a causa di un’insicurezza cronica, ho fatto fatica. Arrossivo e cercavo la mia identità tra un silenzio e un azzardo. A 15 anni mi rasai a zero e mi feci bionda. Dormivo poco. Mi facevo schifo. Avevo paura... Era genetica, delle stesse paure soffriva mio padre.

A chi le domanda quali siano i suoi timori, la Vanoni risponde:

Per esempio ho paura del denaro. Ho lavorato tantissimo e oggi dovrei essere ricca. Invece di soldi non mi sono mai occupata, non ho mai controllato i conti, ho dato carta bianca a una banca che mi ha fregato 4 miliardi di lire e ho dissipato tutto quel che ho guadagnato. Sono stata una cretina e mi si è rivelata una verità: quando hai paura di qualcosa la perdi.

Tornando ai ricordi passati, l’artista classe 1934 parla del suo tormentato amore con il regista teatrale Giorgio Strehler. A chi le domanda di quanto rivelato nella biografia Una bellissima ragazza sul “sesso sfrenato e la droga” col regista, la Vanoni risponde:

Giorgio aveva molti vizi. Per un po’ li assecondai. Poi, d’un tratto, dissi basta [...] Se stai con un uomo ci stai fino in fondo, poi arriva un momento in cui questa sensazione di invincibilità [...] lascia spazio alla stanchezza, alla voglia di riprendere in mano la tua vita [...] Quando mi sposai con Lucio Ardenzi, Giorgio mi...

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