Oroscopo galeotto per il romanzo di esordio di Isa Grassano

Red
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Image from askanews web site
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Milano, 4 gen. (askanews) - Passione, amore, amicizia, astrologia e viaggi, il tutto condito con un pizzico di ironia e di erotismo delicato: questi gli ingredienti di Un giorno sì un altro no (Giraldi Editore), il primo romanzo di Isa Grassano, giornalista, blogger e autrice di guide emozionali (tra cui "101 cose divertenti, insolite e curiose da fare Gratis in Italia" edito da Newton Compton). Un esordio nella narrativa sentimentale in cui la protagonista è Arabella, quarantenne single e precaria - si occupa di necrologi- sognatrice un po' goffa e dall'ingenuità infantile che non legge gli oroscopi ma finisce per crederci quando le previsioni astrali le promettono "giorni felici". Tutto sembra avere più credibilità quando a un vernissage di una mostra fotografica, Arabella conosce Ludovico, Ludo per gli amici e Ludo come gioco (Ludus), enigmatico e sfuggente, ma capace di riaccendere il desiderio. Da questo incontro fortunato, la posizione dei pianeti finisce per influenzare ogni movimento della donna.

Il romanzo racconta relazioni labirintiche, penetra nei ricordi del passato, fa emergere il bisogno di abbandonarsi nuovamente al sogno. E ancora il senso dell'appartenenza di sé al tempo che scorre e l'invito a non sprecare nemmeno un attimo. Ma non è tutto "rosa". La seconda parte diventa più introspettiva. Ci sono i giorni della vita che si alternano tra delusioni e speranze, tra gioie e dolori, ci sono le frasi non dette, gli interrogativi senza risposte, i silenzi e quei modi di fare che giocano su una presenza-assenza - da qui il titolo - "a giorni alterni come le targhe quando il livello di monossido di carbonio supera i limiti consentiti". Un comportamento insolito e incomprensibile il suo che trova spiegazione solo sul finale, inatteso, proprio mentre la donna è pronta a una svolta professionale e amorosa.

Tra le righe, grande importanza al valore dell'amicizia con la coinquilina Sara, fashion blogger, appassionata di sport, grillo parlante, ma soprattutto "la sorella che non è toccata in sorte". E ancora al tema della fede e della morte. Come dire che si può parlare in maniera lieve di questioni molto serie.

Non mancano "pillole da viaggiatrice" - l'autrice scrive molto di turismo - quasi fosse "un viaggio nel viaggio". I personaggi si muovono sullo scenario di una Roma "talmente bella da sembrare sempre nuova", ma non mancano excursus in altre località, come l'Abruzzo con Lanciano e il miracolo Eucaristico, le Dolomiti Lucane (la protagonista prova l'ebbrezza di librarsi in aria con il Volo dell'Angelo), la Valle d'Itria in Puglia, fino a New York.

Alla fine resta la consapevolezza che non esiste la persona perfetta. Esiste chi combacia alla perfezione con il "nostro" essere imperfetti. E - ovviamente - a prescindere dal segno zodiacale.