Orrico (M5s): numeri risicati? Per governare basta un voto in più

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Roma, 4 gen. (askanews) - "Il governo va avanti fin quando c'è un progetto comune che ora, nonostante le difficoltà e le differenze, credo che sia forte e chiaro. Farei un torto alla intelligenza di chi è stato espulso, se lo accusassi di aver compiuto tali scelte solo per tatticismi o riposizionamenti. D'altronde, il M5S in primis non fa calcoli di potere. Questa è sempre stata la nostra forza e non credo che oggi possa trasformarsi in debolezza". Lo afferma la sottosegretaria M5s Anna Orrico, in una intervista al 'Corriere della Sera'.

Al Senato i numeri sono risicati. "Fin quando proponiamo cose che servono al Paese - assicura - non abbiamo nulla da temere. Per governare basta un voto in più. Il progetto politico nel quale credo può solo ampliare i suoi consensi. Serve far prevalere quelle energie positive che si erano coagulate proprio intorno al M5S".

Per quanto riguarda il caso Paragone, "stiamo vivendo un momento di riflessione e di trasformazione sia a livello di M5S che di governo. Non votare la fiducia è stata una scelta forte da parte di Paragone che, con le regole attuali, non lasciava alternative. Spero comunque che ci possa essere una ricomposizione. Non è il momento di assumere posizioni radicali e intransigenti perché la cooperazione per il bene del Paese deve prevalere senza se e senza ma". Di Battista si è schierato in difesa di Paragone. "Alessandro riconosce la legittimità di certe critiche di Paragone. È importante però distinguere tra il legittimo dissenso, che reputo un bene, dalle posizioni che non possono che essere di rottura, all'interno di un movimento che si è dato regole precise. Posizioni che generano solo caos".

Non c'è un rischio implosione o scissione? "Il M5S è un movimento giovane che ancora deve crescere. Abbiamo subito varie trasformazioni che sono fondamentali per raggiungere la maturità. Ogni crisi è un passo avanti verso l'età adulta. Non a caso, krisis in greco vuol dire scelta".