Orrore nella provincia di Karnataka, dove il sogno di due innamorati finisce nel sangue

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Coppia di innamorati uccisa in India dall'odio di casta
Coppia di innamorati uccisa in India dall'odio di casta

In India due giovani innamorati di 18 e 19 anni sono stati legati e picchiati a morte per impedirne il matrimonio: a raccontare l’ennesimo orrore indiano innescato dall’odio di casta e religione nonché dal fanatismo familista è il quotidiano The Indian Express, che svelato al mondo la storia triste e orrida avvenuta nel villaggio di Devara Hipparagi, nello stato del Karnataka. Il presupposto è e resta sempre quello, lo stesso con il quale anche l’Italia in questi giorni sta facendo amari conti con la vicenda di Saman Abbas. Quale? L’avversione coalizzata delle famiglie al matrimonio per amore, avversione che ancora in troppe menti contorte legittima prevaricazione, violenza e omicidio.

In India due giovani picchiati a morte per impedirne il matrimonio: lui era un “dalit”

Omicidio duplice come quello accaduto in India, dove la famiglia della ragazza era contraria a che lei frequentasse Basavaraj Madivalapaa Badiger, il suo innamorato. Perché era un delinquente conclamato o un noto truffatore? No, perché Basavaraj era due cose: indù di religione, impensabile per una famiglia musulmana e oltretutto anche dalit. Cosa sono i dalit? I paria i fuori casta, gli ultimi degli ultimi nella inflessibile scala sociale indiana, toccare solo i quali equivale a macchiarsi di impurità.

India, giovani picchiati a morte per impedirne il matrimonio: lui indù, lei musulmana

E il resoconto della polizia che sta indagando sul caso è scarno e tremendo: il giovane e la sua innamorata, Davalbi Bandagisab Tambad, sono stati seguiti, sorpresi e massacrati dai familiari della ragazza, mentre erano appartati in un campo a scambiarsi effusioni. Il commissario di polizia Anupam Agarwal ha parlato di “un delitto d’onore”, suggellando definitivamente il dato per cui certe aberrazioni le produce la società nel suo insieme e non le iperboli matte delle enclaves rurali. Basti pensare a quando il delitto d’onore era attenuante giudiziaria anche in Italia, e questo non tantissimo tempo fa.

India, due giovani picchiati a morte per impedirne il matrimonio: la polizia bracca i parenti assassini

D’altronde solo pochi giorni fa e sempre in India una sposa morta di infarto al suo matrimonio era stata parcheggiata in una stanza e surrogata seduta stante da sua sorella con il beneplacito isterico di una madre-orchessa che temeva di perdere faccia e benefit di quelle nozze. Ha spiegato il poliziotto: “Abbiamo raccolto testimonianze di vicini di casa e di altri familiari della ragazza. Tutti sapevano della loro relazione e la osteggiavano. La famiglia di Davalbi aveva anche minacciato il ragazzo e gli aveva ingiunto di allontanarsi dal villaggio”. Poi la descrizione di come il loro amore è stato letteralmente messo a morte, descrizione fatta dalla madre del ragazzo: “Li hanno legati con una corda a un albero e picchiati alla testa con delle pietre, sotto i miei occhi”. Secondo i media locali la polizia ora è in caccia degli autori del duplice omicidio con tre squadre appositamente create: i parenti assassini sono infatti irreperibili e latitanti dai minuti successivi al massacro.

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