Oscar: edizione 'No Wasp' premia asiatici, neri, nomadi

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Una regista cinese vincitrice con un film che celebra la terra dei nomadi, un altro film che celebra la storia del leader delle pantere nere: non è certo l'America 'Wasp' - 'white anglo-saxon protestant', ovvero di razza bianca, di origine anglosassone, di religione protestante - quella che conquista Hollywood nella 93esima edizione dei Premi Oscar.

Il miglior film si intitola 'Nomadland' e il nome è già un programma , diretto dalla miglior regista, che è Chloè Zhao, cinese; 'Judas and the Black Messiah' di Shaka King, regista di colore originario delle isole Barbados, si aggiudica due statuette con il miglior attore non protagonista Daniel Kaluuya di origini ugandesi e per la migliore canzone originale con musica firmata dalla canadese 'colored' Her.

La miglior attrice non protagonista è la sudcoreana Yoon Yeo-jeong per 'Minari', storia di un piccolo coreano che va a vivere in Arkansas. Mentre il miglior film d'animazione, 'Soul', è fin dal titolo un omaggio alla musica che unisce il jazz al gospel, genere che conta fra i suoi principali artefici i neri Ray Charles, James Brown, Aretha Franklin, Wilson Pickett, Stevie Wonder, Barry White. E, a chiudere il cerchio, tutto era iniziato con le candidature agli Oscar annunciate da Priyanka Chopra, indiana. Per il trionfo dei 'wasp', alla prossima occasione...

(di Enzo Bonaiuto)