Oscar, Muccino: "Candidare documentario è autolesionista"

webinfo@adnkronos.com
·1 minuto per la lettura

"L’Academy certamente prevede l’Oscar nella categoria di Miglior Documentario. Ma presentare il documentario del bravissimo Rosi, nella categoria del Miglior Film Straniero è, temo, autolesionista". Lo scrive su Twitter, Gabriele Muccino, che già nei giorni scorsi era intervenuto sull'argomento, dicendosi dispiaciuto della mancata inclusione (per un errore della produzione nella procedura di candidatura) del suo film 'Gli anni più belli' nella preselezione di 25 titoli, tra i quali è poi stato scelto 'Notturno' di Rosi. "Per colpa di un equivoco della Produzione per cui lavoro nella consegna della candidatura per gli Oscar, Gli Anni Più Belli non parteciperà. Ci sono rimasto male", aveva scritto, sempre sui social.

Ma oggi torna a parlare, per commentare la scelta del documentario di Rosi: "La competizione è schiacciante e la scelta viene letta in un solo modo: in Italia sono costretti a candidare un documentario in mancanza di un film 'valido'. Giocheremo sempre nel nostro cortile se non apriremo lo sguardo al cinema internazionale e alla reale platea del mondo", ha aggiunto il regista, che sempre nei giorni scorsi si era detto convinto di sapere chi sarebbe stato selezionato: "Il meno commerciale, quello con meno chances".